Un cinquantenne di Città di Castello condannato a due anni per aver intrecciato una relazione amorosa con un'amica della figlia, ma assolto, per prescrizione del reato, dall'accusa di violenze domestiche
giustizia

Si avvicina la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ed una sentenza del Tribunale di Perugia dà da riflettere.
Un cinquantenne di Città di Castello è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) per aver avuto un rapporto sentimentale con una sedicenne amichetta della figlia, ma è stato assolto, perché il reato è andato in prescrizione, per violenze domestiche nei confronti della moglie: botte e minacce ricevute con il fucile e con un coltello.
Il tutto era avvenuto nel 2002.

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