“L’obiettivo della Giunta regionale, che vorremmo fosse condiviso da tutti i Comuni, è di giungere entro breve alla riforma per l’abolizione delle Comunità montane e al conseguente trasferimento di personale e funzioni ai livelli istituzionali elettivi, ed all’Agenzia di forestazione e bonifica, in modo tale da essere operativi già nel corso del prossimo anno”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, parlando all’assemblea generale dell’Anci Umbria.
La presidente ha informato l’assemblea che, nella seduta di lunedì prossimo, la Giunta regionale preadotterà l’atto di riforma, che sarà successivamente oggetto della partecipazione prevista dalla legge per poi essere trasmesso al Consiglio regionale.
La presidente, che ha illustrato sia le linee guida della riforma, sia i suoi contenuti più squisitamente tecnici e operativi, ha definito il disegno di legge “aperto”, a significare che a cominciare da oggi si avvia una discussione che “mi auguro ci aiuti a definire un testo che, se da una parte deve valorizzare e salvaguardare ciò che di buono e di positivo questi enti hanno realizzato, dall’altra parte ci deve consentire di affrontare e risolvere le criticità che negli anni sono emerse”.
Il disegno di legge della Giunta regionale definisce il riordino delle funzioni oggi di competenza delle Comunità montane, e anche di quelle bonifica e quelle in capo all’”Arusia”. Una riforma già delineata nelle linee programmatiche della Giunta regionale, che necessità però di una accelerazione in funzione del quadro di riforme che si sta delineando a livello nazionale. In considerazione, inoltre, delle politiche finanziarie messe in atto dal Governo con la manovra di luglio prima e con la legge finanziaria poi, che azzerano di fatto le risorse per le Comunità montane e le politiche per la montagna, gli stessi enti si troverebbero in un quadro di grande incertezza finanziaria.
- Redazione
- 27 Novembre 2010











