Raccolte sabato 157 tonnellate di alimenti per un controvalore stimato di 746 mila euro: i prodotti verranno distribuiti da Caritas, Opere Pie e Case Famiglia
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Anche quest’anno gli umbri si sono dimostrati generosi e sabato nell’affollare i 192 supermercati della regione che hanno aderito alla Giornata della Colletta Alimentare.
Oltre centocinquantasette tonnellate di alimenti, tra pasta, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, cibo in scatola, olio, pelati, sughi ed altri alimenti sono stati generosamente infilati nelle buste gialle distribuite dai 1.500 volontari dell’Associazione Banco Alimentare dell’Umbria all’ingresso dei centri commerciali. Nel 2009 ne furono donati 134 tonnellate. Il dato 2010 segna quindi un incremento del 16,9% rispetto all’anno scorso. Si stima che la quantità di cibo raccolto durante la Colletta 2010 abbia un valore di 746.412 euro, +4,6% rispetto al 2009.
Il dato nazionale della Colletta, ancora provvisorio, è di 9.400 tonnellate di alimenti donati alla rete del Banco, + 9% rispetto al 2009.
La Colletta, che mediamente rappresenta il 10% del quantitativo di alimenti raccolti dal Banco durante l’anno, permette di aiutare concretamente coloro che, anche nel nostro territorio, vivono al di sotto della soglia di povertà alimentare: 26.930 persone e famiglie.
Ma i prodotti raccolti dal Banco non raggiungono direttamente i poveri della nostra regione. Essi vengono distribuiti agli enti convenzionati con l’associazione (304 tra Caritas, Case famiglia, opere pie ecc); saranno loro a distribuire gli alimenti ai bisognosi.
Quest’anno, per rendere più veloce e snello lo smistamento, sono stati allestiti 11 magazzini temporanei dislocati nel territorio umbro, mentre la sede del Banco, dove vengono immagazzinate durante l’anno tutte le eccedenze raccolte, si trova a Lidarno (PG).

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