Nel "milleproroghe" approvato dal governo qualche giorno fa due sorprese che non faranno piacere al mondo della scuola.
Le graduatorie degli aspiranti all’insegnamento saranno bloccate , nel senso che non verranno aggiornate nel prossimo anno come previsto e, dunque, i docenti non potranno cambiare provincia di lavoro.
Sfuma pure la possibilità di aggiornare il proprio punteggio e, quindi, di poter scalare di qualche posto verso l’alto nella graduatoria della propria provincia
Le graduatorie degli aspiranti all’insegnamento saranno bloccate , nel senso che non verranno aggiornate nel prossimo anno come previsto e, dunque, i docenti non potranno cambiare provincia di lavoro.
Sfuma pure la possibilità di aggiornare il proprio punteggio e, quindi, di poter scalare di qualche posto verso l’alto nella graduatoria della propria provincia
Oltre al danno la beffa perché nel 2011, doveva scattare la possibilità, stabilita in un decreto Gelmini, di inserirsi nelle graduatorie di altre province a pettine, cioè in base al proprio punteggio, per un massimo di due città.
E niente bonus maturità anche per quest’anno.
Anche quest’anno il voto della maturità non farà punteggio per entrare all’università nei famigerati corsi a numero chiuso.
La novità era stata introdotta nel 2007 dal governo Prodi, ma ancora non si è trovato il verso di mettersi d’accordo sul regolamento applicativo.
E niente bonus maturità anche per quest’anno.
Anche quest’anno il voto della maturità non farà punteggio per entrare all’università nei famigerati corsi a numero chiuso.
La novità era stata introdotta nel 2007 dal governo Prodi, ma ancora non si è trovato il verso di mettersi d’accordo sul regolamento applicativo.











