Il sistema di Protezione Civile dell’Umbria, ha fatto un passo avanti col coordinamento territoriale dell’Orvietano, Tuderte, Pievese,
I gruppi comunali di Orvieto, Baschi, Monteleone, Castelgiorgio e le Associazioni Prociv-Arci, Rosa dell’Umbria di Collazzone che opera anche a Todi, Città della Pieve e Misericordia di Montegabbione e San Venanzo, hanno visto approvati tutti i progetti presentati in risposta ad un bando della Regione.
Avranno quindi: nuove attrezzature per rendere più efficaci gli interventi, nuove dotazioni per la sicurezza individuale dei volontari, si specializzeranno per le calamità dei siti archeologici e sulle più appropriate tecniche di intervento, recupero e trasporto dei beni culturali presenti nei siti.
Il lavoro di gruppo ha consentito anche di realizzare economie rispetto alle previsioni iniziali per cui alla Regione Umbria e al Servizio Regionale di Protezione Civile verrà presentato un progetto per l’acquisto di un mini-escavatore e di alcune attrezzature per l’insacchettamento della sabbia per la realizzazione di arginature di emergenza.
La speranza è di poter realizzare, con i futuri bandi, un sistema unico di telecomunicazioni che permetta da Città della Pieve a Todi, passando per tutti gli altri comuni, di avere una rete radio di emergenza con tecnologie omogenee, linguaggi e apparati radio uguali per tutti e tra loro integrati.











