Il rapporto di Legambiente colloca le due città dell'Umbria in coda ai capoluoghi di provincia inquinati
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Le targhe alterne a Perugia ed i provvedimenti presi in altre zone dell’Umbria, monitorate, hanno risollevato il problema della qualità dell’aria nella regione.
Anche se i due capoluoghi di Provincia stanno in coda alla graduatoria di Legambiente, “Mal’aria di città 2011” è incontrovertibile che quasi un mese l’anno (per l’esattezza 26 giorni nel 2010) a Terni e Perugia c’è stato un superamento dei livelli di inquinamento consentiti.
Non è un periodo breve neppure un mese, anche se i quattro mesi e passa di Torino spaventano.
Come sorprende che Ancona con 97 giorni superi Milano con 87.

In Europa per respirare aria peggiore della nostra c’è solo un altro Stato dove poter andare, la Bulgaria
, mentre a livello comunitario tra le peggiori 30 città ben 17 sono italiane. Dopo Plovdiv in cima alla triste classifica seguono Torino, Brescia e Milano.
Il problema principale in Italia resta l’inquinamento da polveri sottili.
Nel 2010 sono state 48 le città capoluogo di provincia che hanno superato per più di 35 giorni il limite di legge di 50 μg/m3.

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