Una ricerca, pubblicata sull’European Journal of Public Health, condotta negli ospedali di Roma, Napoli, Perugia, Chieti e Torino ha dimostrato che i luoghi di cura si considerano extratteritoriali rispetto al divieto di fumo.
E questo in barba ai numerosi cartelli di divieto che campeggiano anche nell’ospedale di Perugia.
Tra operatori e operatrici sanitari la percentuale dei fumatori è del 44%, cioè il doppio rispetto a quella calcolata per la popolazione generale italiana nel 2008.
Chi lavora negli ospedali fuma, quindi, più del resto della popolazione e lo fa anche durante l’orario di servizio.
Dai dati pubblicati nella ricerca risulta che il novanta per cento delle persone intervistate ha dichiarato di aver visto colleghe e colleghi fumare negli ospedali, il luogo preferito sono le toilette riservate al personale, seguono le cucine.
Ben il 4,7% dichiara di aver visto colleghi fumare anche alla presenza dei pazienti.











