In Italia si vendono, ufficialmente, ogni anno 150 mila tonnellate di fitofarmaci che prima o poi finiscono nella catena alimentare
pesticidi
Probabilmente nessun se ne rende conto ma, visto che nulla si crea e nulla si distrugge, ogni anno ciascun abitante dell’Italia ingerisce, con il cibo che mangia, con l’acqua e le bevande e con l’aria che respira più di due kg. di pesticidi che alla fine della vita significano la bellezza di oltre 150 kg.
Ogni anno in Italia, infatti, vengono impiegati circa 150.000 tonnellate di prodotti fitosanitari. L’Ispra nota tuttavia che fra il 1997 e il 2008 la vendita di pesticidi n Italia è diminuita del 10,3%: nel 2008 ne sono state messe in vendita 149,9 mila tonnellate, il 2,3% in meno rispetto al 2007.
Una tonnellata è composta da 1000 kg, quindi ogni anno si impiegano  quasi 150 milioni di kg di prodotti  che, grosso modo, fanno circa due e mezzo kg a testa per ogni italiano.
Non è certo un quantitativo da poco che forse dovrebbe essere messo in correlazione con quanto viene affermato nel mondo medico.

Ed allora si scoprirebbe che non basta smettere di fumare, anche se ciò è positivo per la salute, ma bisogna tenere conto anche di altri fattori di rischio. In un intervento all’Università la Sapienza di Roma l’esimio Oncologo, Umberto Veronesi, ex ministro della Sanità e direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (I E O) di Milano, ha esposto una tabella dei maggiori fattori di rischio cui sono imputabili i tumori.
In testa col 35% è l’alimentazione e quindi attenzione a ciò che mangiamo, ma non pensiamo solo alla dieta, guardiamo anche cosa c’è dentro i cibi e le bevande: meno chimica c’è meglio è.

 

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