Nei giorni 28-30 marzo, alla Assemblea consiliare della Regione Umbria il consigliere marscianese si propone di ripresentare e far approvare gli emendamenti a favore delle attività commerciali colpite dal sisma, dichiarazioni del Sindaco Todini e del Pdl
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Dopo aver dovuto ritirare i propri emendamenti in Commissione, per non creare una nuova frattura nella maggioranza, già in fibrillazione sulle questioni di digestato ed inceneritore, il consigliere regionale marscianese Chiacchieroni non demorde.
“In sede di esame del Bilancio regionale di previsione per il 2011, nei giorni 28-30 marzo, intendo riproporre con forza e portare in discussione gli emendamenti che ho presentato alla manovra di bilancio della Giunta regionale che prevedono risarcimenti per i mancati guadagni per alcune attività commerciali colpite dal sisma del 15 dicembre 2009.

Gianfranco Chiacchieroni sottolinea che le sue proposte potranno essere fatte proprie sia dalla Giunta regionale che dal Consiglio nella sua interezza, unitamente alla ipotesi di “costituzione di un fondo per gli interessi bancari, necessario a fare fronte ai costi di accensione dei mutui che, a seguito dell’indispensabile stanziamento di fondi da parte del Governo, dovranno essere attivati dalla Regione Umbria al fine di anticipare le somme necessarie alla ricostruzione”.

Intanto il Sindaco di Marsciano ha risposto ai commenti del Pdl sul "ritiro" degli emendamenti con la nota che si riporta integralmente di seguito.
"Il ritiro per approfondimenti, avvenuto in commissione, degli emendamenti presentati dal Consigliere Chiacchieroni è un atto che il centrodestra ha tentato di utilizzare strumentalmente, con un vecchio giochetto “parlamentare”, riproponendo lo stesso testo che era già stato, appunto, ritirato dal proponente al fine di approfondirne la fattibilità tecnico/legislativa.
Per poi subito dare alle stampe una dichiarazione contro la maggioranza regionale in cui sostengono che a loro sta a cuore la questione terremoto.
Noi non abbiamo mai avuto modo di sentire, in questi lunghi mesi, gli esponenti Monni, Nevi e Lignani Marchesani intervenire sulle questioni del terremoto, se non in occasione di incontri ufficiali (da ultimo l’importante visita del Dott. Gabrielli) alle quali, per ragioni di presenzialismo, alcuni non potevano proprio mancare.
Tanto meno hanno prodotto atti ufficiali nelle sedi istituzionali in cui esercitano la propria funzione.
Per il resto, silenzio assoluto. Non una parola, non una dichiarazione magari rivolta al Governo Nazionale, a loro sostenuto, chiedendo che mettesse a disposizione le risorse dovute per la ricostruzione.
Non una sollecitazione e meno che mai una critica. Allineati e coperti, salvo quando, con un po’ di cinismo e di tatticismo, si tratta di fare qualche furbizia nel tentativo di confondere un po’ le acque.
A nessuno di loro era nemmeno passato per l’anticamera del cervello di presentare un emendamento o di lavorare attivamente per lo sblocco delle risorse per la ricostruzione. Abbiamo bisogno di una classe politica seria che si impegni davvero e ci aiuti ad ottenere dal Governo, unico responsabile dei ritardi, quello che, da cittadini italiani, ci spetta.
Abbiamo molto meno bisogno di chi si ricorda della questione terremoto solo quando, con un giochetto, pensa di trarne un qualche piccolo vantaggio.
Per il resto mi auguro che l’emendamento possa essere accolto o comunque recepito nella sostanza, così come espresso dalle forze politiche presenti in commissione."

 Un Pdl che cerca di sfruttare la situazione infatti, come ha comunicato:
"I parlamentari umbri Luciano Rossi e Rocco Girlanda, il consigliere regionale Maria Rosi ed il consigliere comunale di Marsciano Cristiano Costantini hanno compiuto oggi una visita nelle località del Comune di Marsciano più pesantemente colpite dal sisma del dicembre 2009. La delegazione ha visitato i centri di Castiglione della Valle, San Biagio della Vale, borgo Sant’Apollinare e Spina, soffermandosi a parlare con la popolazione locale e visitando case private e monumenti danneggiati dal terremoto del 15 dicembre 2009.
Tutti i componenti della delegazione, alla fine del percorso al quale hanno preso parte anche rappresentanti del comitato dei terremotati e delle associazioni locali, hanno assicurato il massimo impegno nelle sedi istituzionali di propria competenza.
L’on. Luciano Rossi ha sottolineato la necessità di “solidarietà ma soprattutto concretezza, malgrado le difficoltà del momento attuale”, sottolineando in modo particolare “l’esigenza di un impegno unitario, continuo e trasversale” da parte di tutte le forze politiche, al fine di evitare che “l’indifferenza possa uccidere un territorio già ferito dal sisma”.
L’on. Rocco Girlanda ha ricordato il suo impegno immediato in commissione bilancio all’indomani del terremoto quando, in sede di redazione dell’allora legge finanziaria, vennero stanziate delle risorse iniziali che sono servite per comprendere l’attività della protezione civile e la prima fase della ricostruzione, malgrado la necessità di una mole di fondi ancora imponente.
Nel concludere il suo intervento, nel quale il parlamentare ha sollecitato anche un impegno costante da parte della Regione Umbria, Girlanda ha riferito di avere in programma “un appuntamento con il Ministro ai Beni e le Attività Culturali al fine di prospettargli nuovamente le necessità del territorio ed un’attenzione immediata al comprensorio marscianese”.
Maria Rosi, vice presidente della commissione attività produttive di palazzo Cesaroni, ha infine ribadito il massimo impegno per il tessuto sociale ed economico della zona, per il quale ha auspicato la continuazione di un percorso bipartisan in tutte le sedi competenti."

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