In un momento di profonda trasformazione per la nostra regione, la politica ha il dovere di tramutare i risultati amministrativi in benefici tangibili per i cittadini. È con questo spirito che intendo depositare un Ordine del Giorno volto a impegnare il Sindaco e la Giunta di Todi a farsi promotori presso la Regione Umbria per una riduzione delle addizionali regionali IRPEF.
L’iniziativa nasce dalle recenti dichiarazioni della Presidente della Regione, Stefania Proietti, la quale ha annunciato il raggiungimento del pieno equilibrio economico del sistema sanitario regionale per l’anno 2025, superando il disavanzo di oltre 34 milioni di euro registrato in precedenza.
Non voglio porre la questione in maniera strumentale o di parte. Per questo motivo, l’atto verrà inoltrato a tutti i membri del Consiglio Comunale di Todi, sia di maggioranza che di opposizione, chiedendo la massima disponibilità alla sottoscrizione condivisa. Credo che il benessere delle famiglie umbre non debba avere colore politico.
Le premesse dell’atto sottolineano come, a fronte di bilanci sanitari finalmente in positivo e di una maggiore capacità di controllo della spesa, permanga tra i cittadini una situazione economica complessa. Il caro energia, l’inflazione e l’aumento generalizzato dei prezzi hanno eroso il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, rendendo la pressione fiscale regionale un peso sempre più gravoso, specialmente per i redditi medi.
L’impegno richiesto all’Amministrazione Comunale è chiaro: sollecitare la Presidente Proietti e la Giunta Regionale ad avviare una revisione delle aliquote IRPEF regionali che, compatibilmente con il mantenimento dei servizi essenziali, restituisca ossigeno ai bilanci familiari. Sarebbe un segnale importante che va al di là del semplice,. seppur importante, aspetto economico.
L’obiettivo di questo Ordine del Giorno – che mi auguro venga recepito da tutti i colleghi consiglieri – è quindi uscire dalle polemiche che hanno caratterizzato il dibattito politico degli ultimi mesi. Ci dobbiamo basare su fatti conclamati – il risanamento dei conti della sanità – per guardare a una prospettiva di ridefinizione della tassazione regionale. È fondamentale che la programmazione economica tenga presente tanto la solidità dei bilanci quanto i bisogni reali e quotidiani dei cittadini umbri.













