Sull’impianto fotovoltaico di Pantalla assistiamo all’ennesimo spettacolo di incoerenza politica da parte della sinistra locale.
Da una parte esponenti e rappresentanti del centrosinistra protestano, si indignano e cercano di accreditarsi come difensori del territorio contro la realizzazione dell’impianto. Dall’altra, la stessa sinistra che governa la Regione Umbria rivendica con orgoglio le proprie politiche di accelerazione delle procedure per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

A rendere ancora più evidente questa contraddizione sono le dichiarazioni dell’Assessore regionale De Luca, che ha recentemente sottolineato come diverse aree del Comune di Todi siano state individuate come aree di accelerazione, cioè zone nelle quali la realizzazione di impianti energetici viene favorita attraverso procedure semplificate e tempi autorizzativi più rapidi.

È quindi difficile comprendere quale sia la posizione reale della sinistra. Se le aree individuate dalla Regione rappresentano una scelta giusta e strategica, perché a Todi si inscenano proteste e polemiche? Se invece tali interventi vengono considerati dannosi per il territorio, perché la Regione continua a promuoverli e a vantarsene?
La verità è che siamo di fronte a un evidente doppio gioco politico. A Perugia si celebrano le politiche che favoriscono la realizzazione degli impianti; a Todi si cerca di intercettare il malcontento dei cittadini fingendo di stare dalla parte opposta.

Forza Italia ritiene che la transizione energetica sia una sfida fondamentale e che le energie rinnovabili rappresentino una componente indispensabile dello sviluppo futuro. Proprio per questo servono programmazione, trasparenza e coerenza istituzionale.

Non è accettabile che la stessa forza politica sostenga una scelta quando governa e la contesti quando si trova davanti ai cittadini. I territori meritano rispetto e chiarezza. Chi amministra deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, senza nascondersi dietro dichiarazioni di circostanza e senza recitare parti diverse a seconda della convenienza del momento.

Su Pantalla, come su ogni altra questione che riguarda il futuro di Todi, servono serietà e coerenza. Due qualità che, ancora una volta, la sinistra locale sembra aver smarrito. 

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