Devozione e partecipazione. Sono i sentimenti che, da secoli, ogni anno si rinnovano nella comunità di Ripabianca per la tradizionale festa di Sant’Antonio, che si è svolta lo scorso fine settimana nella piccola frazione di Deruta.
“A rendere ancora più sentito l’appuntamento – segnala il parroco Don Lorenzo Romagna – è stata la messa a nuovo della chiesa parrocchiale in virtù dei vari restauri eseguiti nel corso dell’anno, in particolare dello splendido altare decorato in muratura e stucco dedicato al santo di Padova, la scultura lignea policroma di Sant’Antonio e la relativa macchina processionale”.
Una ricchezza artistica della quale la comunità derutese va fiera, tanto che sono numerosi coloro che hanno sostenuto fattivamente la parrocchia negli interventi di restauro. “Il territorio comunale – sottolinea il Sindaco Michele Toniaccini – si caratterizza per una vitalità che vede gli abitanti sempre in prima fila nel collaborare per il mantenimento delle tradizioni e per lo sviluppo dei rispettivi paesi”.
Venerdì si è tenuta la Messa del Transito, al quale è seguita la processione per le vie del paese. E’ stata l’anteprima della grande festa di sabato 13 giugno quando al mattino è stata celebrata la Messa in suffragio dei parroci e dei devoti del Santo. Nel pomeriggio, invece, nella Sala del Consiglio Comunale di Deruta, il Sindaco Michele Toniaccini ha ricevuto le delegazioni provenienti dall’Umbria e da fuori regione accompagnate dal parroco e dal dottor Claudio Marcacci, tra i principali artefici delle celebrazioni. “E’ stato un momento con il quale abbiamo aperto ancora una volta i confini della nostra comunità e abbiamo ribadito i sentimenti che caratterizzano Deruta”, commenta il Sindaco.
Alle 18:00, nella chiesa di Ripabianca, è stata celebrata una Messa solenne presieduta da Don Francesco Valentini, Vicario Episcopale per l’Economia e i Beni Ecclesiastici della Diocesi di Orvieto-Todi animata dal Coro Polifonico «Cantate Domino». In tale occasione sono stati presentati i lavori di restauro eseguiti. A seguire uno dei momenti più sentiti, ovvero l’esposizione delle reliquie: ben 47 i reliquiari conservati nella chiesa, con le reliquie di oltre cento Santi accolte dal XVII secolo ad oggi. Un patrimonio di fede che proprio nei giorni scorsi ha accolto la nuova reliquia di Santa Teresa di Calcutta.
Al termine si è svolta la tradizionale processione di Sant’Antonio di Padova accompagnata dalla Banda Musicale Città di Deruta, la cui esibizione ha annunciato il passaggio di testimone dalla ricorrenza religiosa alla festa paesana che è culminata alla mezzanotte con uno spettacolo piromusicale organizzato dalla pro loco sul sagrato della chiesa.













