Al congresso regionale che si è svolto a Todi, vedrà Confesercenti Umbria impegnata  nei tavoli di confronto regionali, portando il contributo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi 
GRANOCCHIA

Si è svolto a Todi il congresso regionale di Confesercenti Umbria a cui hanno partecipato i delegati di oltre venti categorie professionali. Erano presenti sia le categorie tradizionali come le macellerie, le pescherie, gli autolavaggi, la ristorazione, i benzinai, gli ambulanti che altri delegati in rappresentanza delle categorie di servizio come ad esempio i professionisti .

Nel corso del congresso si è proceduto alla rielezione del presidente regionale, che ha visto la riconferma per acclamazione di Giuliano Granocchia alla guida di Confesercenti Umbria. Nel ringraziare poi al termine dell’evento congressuale, Granocchia ha dichiarato: “La fiducia che mi è stata nuovamente accordata rappresenta per me un grande onore e una responsabilità ancora maggiore. Il nuovo mandato vedrà Confesercenti Umbria impegnata con determinazione nei tavoli di confronto regionali, portando il contributo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi alla costruzione di un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, qualità del lavoro e valorizzazione dei territori.

L’Umbria sta attraversando una congiuntura complessa, caratterizzata da una crescita insufficiente, da una produttività stagnante e da livelli salariali che non solo faticano a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, ma troppo spesso vede famiglie ed imprese in grande sofferenza. È una situazione che richiede una visione strategica e scelte coraggiose: servono una vera politica industriale e una moderna politica per il commercio, capaci di sostenere gli investimenti, l’innovazione, la competitività delle imprese e la vitalità dei nostri centri urbani. Confesercenti, ha concluso Giuliano Granocchia, sarà parte attiva di questo confronto, con proposte concrete e con la volontà di contribuire alla definizione di un nuovo modello di sviluppo per l’Umbria.”

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