La locale Università della terza età ha promosso un incontro nel quale alcuni testimoni di allora, hanno ricordato il passaggio del fronte
fronte Fratta1

La sala Paolo Rulli di Fratta Todina ha ospitato, con una platea attenta e numerosa, il ricordo del passaggio del fronte. Era il 16 giugno 1944 e Fabiano Coletti ne ha rievocato tanti particolari. L’iniziativa, moderata da Remo Albini, è stata promossa dalla locale Università della terza età, per ricordare la liberazione del paese ad opera delle truppe alleate.

La narrazione è stata arricchita da una preziosa alternanza di voci e documenti storici, tra i quali quelli scritti dalla maestra Enza Sberna. Particolarmente significativi sono stati gli interventi del sindaco di Fratta Todina, Gianluca Coata, e del presidente dell’Anpi di Marsciano, Valeriano Tascini. Emozionanti i racconti di Alessandro Soccolini e, in modo speciale, la lucidissima e toccante testimonianza del novantaduenne Cesare Baciarelli Falini, capace di far rivivere ai presenti, con straordinaria freschezza, le sensazioni, le paure e la gioia di quel fatidico giugno di ottantadue anni fa.

Fabiano Coletti, studioso di quegli eventi, ha ricordato gli oltre 20 bombardamenti e mitragliamenti sulla linea ferroviaria e sui ponti del Tevere di Fratta Todina dal 6 novembre 1943 all’11 maggio 1944. I bombardieri medi B25 Mitchell e B26 Marauder appartenenti al 57° Bomb Wing americano, scortati da caccia P38 Lightning, P51 Mustang e scarsamente contrastati dalla Luftwaffe, colpirono pesantemente il territorio frattigiano causando danni notevoli alle infrastrutture viarie, fortunatamente senza causare vittime.

Le truppe britanniche, canadesi, sudafricane e indiane dell’Ottava armata, comandate dal Generale Leese e contrastate dalle truppe tedesche del feldmaresciallo Kesselring, entrarono in Umbria dopo cruenti scontri a Narni e Terni il 12 e 13 giugno. La Sesta divisione corazzata britannica, forte di 1.5000 uomini e 350 carri armati, risalì la strada Tiberina e insieme a reparti canadesi liberarono Todi il 15 giugno sotto il fuoco di cannoni posizionati a Monte Castello di Vibio che causarono vittime civili. Il giorno precedente 5 contadini vennero trucidati a Pontecuti.

Il 16 giugno di prima mattina, reparti scozzesi del Lothians and Border Horse riuscirono a mettere in salvo da guastatori tedeschi lo strategico ponte di Montemolino che aprì la strada sulla sponda occidentale del Tevere verso Marsciano e Perugia. Dopo aver bonificato mine stradali a Madonna del Piano reparti di avanscoperta dei King’s Dragoon Guards e dei Lancers entrarono in tarda mattinata del 16 giugno a Fratta Todina senza incontrare resistenza.

Nelle stesse ore a Monte Castello di Vibio reparti tedeschi uccisero 8 inermi contadini. Per evitare cannoneggiamenti dei tedeschi, posizionati alla Cima di Cerqueto, le truppe britanniche divisero le loro forze, alcune proseguirono direttamente verso Marsciano passando da Pontecane, dove ci fu un leggero scontro con i tedeschi, altre salirono per Spineta e dopo Collelungo scesero a Marsciano. Sempre il 16 giugno vi entrarono alle ore 16.15 dopo piccole schermaglie che causarono tre vittime civili. Il 20 giugno venne liberata Perugia.

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