Nella ricorrenza dell’Ottavo Centenario della morte, il 3 ottobre 1226 nella Porziuncola e Cappella del Transito all’interno della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, di San Francesco d’Assisi conosciuto anche come il “Poverello di Assisi“, fondatore dell’Ordine Francescano e proclamato Patrono principale d’Italia da Papa Pio XII nel 1939, la città di Todi potrebbe promuovere la visita dei pellegrini al ciclo pittorico raffigurante “Storie della vita di San Francesco” realizzato sulla parte alta delle pareti della Chiesa di Cappuccini dal pittore Gerardo Dottori (1884-1977, sepolto nel Cimitero Monumentale di Perugia nella sezione riservata ai cittadini illustri). Quel ciclo pittorico era stato commissionato al “Giovin pittore” da Angelo Cortesi agli inizi del Novecento per abbellire la Chiesa adiacente alla sua nuova residenza di Todi.
La Chiesa di Cappuccini infatti è un bene culturale che faceva parte del nuovo Convento che Angelo Cesi, Vescovo di Todi, cui si deve anche la vicina Chiesa del Crocefisso, aveva fatto costruire nella seconda metà del ‘500 nell’area indicata nelle cartografie catastali con il toponimo ” I Cappuccini ” e che aveva assegnato nel 1571 ai frati Cappuccini, imitatori dello stile evangelico di Francesco d’Assisi. Francesco, oltre che un religioso, è stato il poeta autore del “Cantico delle creature”, anche noto come “Cantico di Frate Sole”, permeato da una visione positiva della natura ed è riconosciuto come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana. La città di Assisi è poi assurta a simbolo di Pace anche a motivo del suo illustre cittadino.
La Chiesa era stata acquistata all’asta pubblica indetta dalla Congregazione di Carità di Todi (già IRB) insieme al Convento di Santa Maria Nuova detto “dei Cappuccini“, al piazzale avanti alla chiesa e al circostante terreno cinto da mura, dal Sig. Angelo Cortesi discendente da una ricca e potente famiglia romana di proprietari terrieri e in precedenza dimorante abitualmente nella sua tenuta di Montenero di Todi (Castello, abitato e 14 poderi). L’acquisto fu perfezionato con rogito del marzo 1884 atti notaio Innocenzo Mariani al prezzo di aggiudicazione complessivo di sedicimila cinquecento lire.
L’intero complesso di Cappuccini è stato destinato, in vita, da Angelo Cortesi a sua casa di abitazione (o “villetta”) e poi lasciato in eredità, mediante testamento olografo, al Comune di Todi con il vincolo di erigere in Todi, nella forma di legge, un Istituto di beneficenza per inabili al lavoro.
I lavori di restauro dei dipinti murali del Dottori esistenti sulla parte alta delle pareti della Chiesa e previsti nel progetto definitivo-esecutivo approvato nel novembre 2015 dall’allora Consiglio di Amministrazione dell’ente per l’importo di 44 mila euro circa, sono stati aggiudicati e realizzati dalla ditta Restauro opere d’arte Marcello Castrichini s.n.c. di Todi nel corso dell’anno 2016, dopo che era stata eseguita anche l’impermeabilizzazione del tetto della Chiesa e ad avvenuto rilascio dell’autorizzazione da parte della competente Soprintendenza.
Nella Città di Todi inoltre esistono anche altri conventi francescani quali il Convento di Montesanto appena fuori delle mura medioevali con il suo bel chiostro e il salone, la Chiesa di San Francesco nel rione di Borgo Nuovo con l’affresco raffigurante il “Purgatorio di San Patrizio“all’interno del Monastero delle Clarisse che fanno parte della grande famiglia francescana e, in via Cesia, il nuovo Convento dei frati Cappuccini, detto delle Milizie, con la sala “Bernardino da Colpetrazzo“.













