Nonostante le chiare avvisaglie, di cui avevamo reso edotti i lettori, tra comportamenti esclusivamente "aziendali" della Usl2 di Perugia che, non per niente, nei comunicati si autodefinisce Asl ed il perdersi in chiacchiere della politica, il portone del vecchio ospedale di Todi è stato chiuso e così nessun accesso ai servizi rimasti è possibile da via Matteotti.
L’accesso dalla circonvalazione è ora l’unico possibile e chi ha preso questa decisione, non frequentando abitualmente Todi e non avendo probabilmente l’abitudine ad ascoltare, non ha considerato:
1) che la strada è molto trafficata e non ci sono marciapiede
2) da quel versante "nasce" il vento ed in alcune giornate le sferzate tolgono letteralmente il fiato.
Al di là di queste considerazioni logistiche che però riguardano direttamente i cittadini tutti, dalla decisione presa di chiudere l’acceso da via Matteotti discendono conseguenze sulla tenuta (non si sa quando dovrà essere lunga) delle attività commerciali della zona.
Se ne è fatto interprete il Vice Sindaco Moreno Primieri, con una nota che pubblichiamo di seguito.
"In data odierna ho appreso della nuova disposizione di chiusura dell’ingresso di Via Giacomo Matteotti dell’ex Ospedale di Todi per accedere ai servizi di prelievo, prenotazione (punto CUP) e guardia medica rimasti attivi nella sede.
Sinceramente ritengo la scelta di far accedere l’utenza da Via San Filippo, e cioè dal lato dove c’era il Pronto Soccorso, difficile per l’utenza, costretta a recarsi negli uffici da un ingresso scomodo per i pedoni, nonché degradante per la zona di Via Ulpiana e lesiva per tutte le attività commerciali ancora presenti e che sono costrette a resistere nonostante la crisi economica attanagli tutti i settori del commercio.
La decisione presa dalla direzione della USL 2, autonomamente e come al solito senza il minimo coinvolgimento dell’amministrazione comunale, assomiglia molto ad un accanimento contro i cittadini che vivono ed operano nel prestigioso rione i quali, nonostante tutto, con spirito di sacrificio continuano ogni mattina ad alzare le proprie serrande.
Purtroppo, non possono nascondere che l’assenza di responsabili della USL 2 all’apposito consiglio comunale convocato alla vigilia dell’apertura del nuovo ospedale di comunità di Todi ha voluto significare perdere, volutamente, un’occasione per partecipare ai cittadini la riorganizzazione dei Servizi nella nuova e vecchia struttura.
Pertanto, nel sollecitare ogni pronta e veloce azione per lo spostamento degli uffici del distretto sanitario di Via XXV Aprile e quelli dello Zodiaco nella sede del vecchio Nosocomio Tuderte, invito ad un’attenta rivalutazione della decisione già presa di chiudere il portone di Via Giacomo Matteotti, al fine di garantire la sicura fruibilità dei servizi ancora presenti ai cittadini e di evitare di mortificare e penalizzare ulteriormente le attività commerciali che a stento sopravvivono".












