Pieno appoggio alla proposta della Giunta Regionale ed opposizione alle modifiche sollecitate dalla terza commissione regionale da parte di Confagricoltura e Cia Umbria
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Dopo le aperture della Commissione consiliare alle istanze di alcune associazioni venatorie rispetto al calendario venatorio 2011-2012 pre adottato dalla Giunta Regionale dell’Umbria, si fanno sentire le associazioni degli agricoltori.

Nessun dubbio sulla data di apertura unica della caccia in Umbria che nella proposta di Calendario venatorio 2011-2012 dovrebbe scattare domenica 18 settembre, come, invece, è stato l’orientamento assunto dalla Commissione consiliare dove la presenza di "cacciatori" appare significativa.

A sollecitare una immediata soluzione in tal senso rispetto all’iter travagliato che la questione sta prendendo in questi ultimi giorni sono Confagricoltura e Cia Umbria che ribadiscono il loro pieno sostegno alla bozza preadottata dalla giunta regionale.
“Non è possibile – sottolineano le Associazioni agricole – dare seguito a motivazioni di tipo specialistico, quando per la caccia va fatta soprattutto una politica di gestione, in rapporto all’ambiente ed alle problematiche agricole.

L’apertura della caccia va perciò fatta alla terza domenica di settembre, così da non arrecare danni alle colture in corso. L’anomalo andamento climatico potrebbe aver causato un ritardo nelle semine e nelle fasi vegetative delle colture, di conseguenza la maggior parte dei raccolti potrebbe essere ancora in campo se il calendario venatorio fosse anticipato.
Rimandare il via alle doppiette dopo la metà di settembre darebbe il tempo alla maggioranza degli agricoltori di effettuare le operazioni di trebbiatura.
Confagricoltura Umbria e Cia Umbria ritengono infine necessario non posticipare la data di apertura al cinghiale per limitare i danni, sempre più ingenti, della specie oltre alla necessità di misure finalizzate al contenimento e al controllo della specie.
Le Associazioni agricole auspicano perciò una maggiore collaborazione con il mondo venatorio per gli interventi di contenimento che sarebbe molto più efficace organizzare nei mesi primaverili (marzo,aprile, maggio e giugno) in attuazione di Piani di gestione ben definiti. Cia e Confagricoltura dell’Umbria ritengono,quindi, che una politica di prevenzione nel periodo primaverile possa dare risultati molto più consistenti nel controllo della specie cinghiale
 
 

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