Aumentati i premi per la coltivazione biologica ma resta il problema dei ritardi dei pagamenti da parte di Agea
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La scorsa settimana il comitato di sorveglianza ha approvato le modifiche al PSR, Piano di Sviluppo Rurale dell’Umbria. Gli aumenti dei premi per l’agricoltura biologica, l’inserimento delle erbe officinali e la possibilità di accesso alla misura H – che prevede l’inerbimento dei suoli per contenere il trasferimento di inquinanti verso le acque – sono definitivamente approvati e Aiab Umbria (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) esprime la sua soddisfazione dal momento che dopo molti anni vede accolte le sue proposte.
Sono stati significativamente alzati i premi per la forestazione mentre non sono passate le misure sulla zootecnia e le api nonostante l’impegno degli uffici dell’assessorato.
"È da ritenersi comunque un successo dopo anni di inascoltate proteste – dichiara il presidente di Aiab Vincenzo Vizioli, e continua – Sta di fatto che abbiamo lavorato su un PSR da sempre definito brutto e inefficace per l’agricoltura umbra e per questo ho chiesto all’assessore di aprire oggi un tavolo per discutere del nuovo PSR essendo la riforma della PAC in dirittura di arrivo".
Aiab lancia però un appello affinché venga affrontato da tutti il problema AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura). "Il recente commissariamento dell’ente pagatore nazionale che non paga è la conferma di quanto andiamo denunciando da tempo", sottolinea Vizioli.
"Un sistema informatico che non funziona ad arte perché le società che vi operano guadagnano sulle cosiddette non conformità che lo stesso sistema crea; superfici di campi che cambiano due o tre volte in un quinquennio di impegno; difficoltà dei tecnici e dell’istituzione regionale a interloquire. Questa è solo una parte dei problemi che però ha un costo sociale altissimo".
Costi per l’ente pubblico che riprende in mano le pratiche decine di volte così come i tecnici delle associazioni, ma soprattutto costi per i produttori che vedono crescere la certezza dell’esposizione con le banche – le uniche insieme ad AGEA ad avere introiti sicuri – e l’incertezza per non sapere se e quando incasseranno gli introiti dovuti.
L’impegno dell’assessorato a richiedere tempi certi almeno per il pregresso è molto apprezzato – fanno sapere da Aiab – ma se questo non avverrà sarà necessaria una mobilitazione degli agricoltori.

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