Dopo le critiche tuderti, anche un altro esponente dell'area governativa, il Sindaco di Assisi e Presidente dei beni italiani Unesco, invita ad ulteriori approfondimenti e segnala il Calendimaggio
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Con i 34 i riconoscimenti “Patrimonio d’Italia”, assegnati ad altrettante manifestazioni italiane, il ministero del turismo guidato da Michela Vittoria Brambilla sembra aver scontentato tutti in Umbria.
Anche per il Sindaco d’Assisi il ministero si scorda del Calendimaggio, oltre che della Quintana di Foligno.
E Ricci, in qualità di presidente dei beni italiani Unesco, esprime il suo profondo disappunto.
«L’iniziativa del ministero del turismo – afferma il Sindaco –  necessita di ulteriori approfondimenti anche per le implicazioni, in termini di marketing, che ne derivano e per le difficoltà di selezionare i luoghi e gli eventi.

Soprattutto, per Ricci, l’iniziativa ministeriale rischia di sovrapporsi e confliggere con la lista del patrimonio mondiale Unesco (a cui aderiscono 187 Paesi del mondo con i loro governi) che, attraverso severe e lunghe procedure tecniche, individua i patrimoni che appartengono, per il loro valore universale, a tutta l’umanità (sono, al mondo, 936 per i beni materiali e 232 per quelli immateriali).
In questa lista l’Italia è presente con 47 siti nei beni materiali (altri 39 sono i candidati) e 3 in quelli immateriali (altri 11 sono i candidati).

Si è ovviamente espressa anche la Regione Umbria: ”Quanto al rispetto degli animali e dell’ambiente, noi umbri – rileva l’assessore regionale Bracco – cresciuti nel culto di San Francesco e sensibili alla lezione nonviolenta e pacifista di Aldo Capitini, abbiamo sempre sostenuto e difeso l’ambiente e i diritti di tutti gli esseri sub-umani.
Per questo, quando il ministro Brambilla prosegue nella sua crociata denunciando la ‘inadeguatezza e l’anacronismo’ degli eventi che vedono coinvolti animali con esiti cruenti, non comprendiamo come tale principio possa portare a non premiare manifestazioni quali la Giostra della Quintana di Foligno, i Giochi de le Porte di Gualdo Tadino o la Corsa dell’Anello che si svolge a Narni. Dove cavalli e somari sono trattati con amore”.

”Invitiamo, pertanto, il ministro Brambilla a venire in Umbria – conclude Bracco – e a verificare di persona il valore culturale e sociale e, visto che le sta cosi’ a cuore, anche animalista delle nostre rievocazioni storiche, certi che il prossimo anno il marchio ‘Patrimonio d’Italia’ possa essere esteso anche ad altri dei molteplici eventi che promuovono e valorizzano il territorio umbro e nazionale”.
 

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