Lo rivela Il Sole-24ore dopo un'indagine della commissione bicamerale del Parlamento sui bilanci degli enti previdenziali italiani
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Secondo quanto riportato da Il Sole-24ore l’Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani (Onaosi), con sede a Perugia, avrebbe subito pesantemente gli effetti dei crac bancari occorsi negli Stati Uniti d’America.
A mettere nei guai l’istituzione umbra sarebbe stata la scelta di investire parte del patrimonio in obbligazioni di banche americane.
Ma quindici milioni di euro in bond Lehman nel 2008 avrebbero perso il 90% del loro valore (13,5 milioni) 

Esaminando i portafogli finanziari delle casse di previdenza italiane a gennaio 2011, la commissione bicamerale del Parlamento italiano avrebbe scoperto che), l’Onaosi emergeva tra quelle con la più alta percentuale (3,51%) di esposizione sulla fallita Lehman Brothers rispetto al patrimonio complessivo, peggio starebbero solo Enpaia ed Epap.
L’istituto avrebbe ottenuto, però, con un accordo extragiudiziale un risarcimento di 3 milioni a fronte di una parte della perdita su due terzi dei bond.

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