Critiche anche da sinistra alla proposta dellla Giunta Regionale sulla unificazione dei consorzi di bonifica dell'Umbria
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Fino ad ora la questione dei Consorzi di Bonifica, sembra più che altro la questione del Consorzio Tevere Nera di Terni il quale ha accumulato punti a suo svantaggio dopo recenti trasmissioni televisive che hanno fatto vedere il Presidente di fronte ad un quotidiano sportivo, meritandosi la squalifica sul campo, sembra interessare più concretamente anche alla sinistra del Consiglio regionale dell’Umbria.

Il capogruppo di Prc-FdS Damiano Stufara ha infatti criticato la proposta di legge elaborata dalla Giunta per accorpare i tre consorzi bonifica umbri in un solo ente, giudicandola “un’inaccettabile divergenza rispetto all’impegno stabilito dal Consiglio regionale il 25 luglio scorso”, quando fu votata alla unanimità una mozione elaborata dal gruppo di Prc-FdS e sottoscritta da tutti gli altri gruppi.
Stufara  reclama l’esigenza di un’effettiva uniformità di trattamento contributivo fra tutti i cittadini umbri, annuncia a breve “un’articolata controproposta da offrire alla discussione delle forze politiche e della collettività regionale”.
Secondo stufura, la proposta di accorpare in uno solo i tre consorzi di bonifica umbri è un segnale positivo di indubbio avanzamento rispetto al quadro attuale, ma non è sufficiente a superare le iniquità che colpiscono decine di migliaia di cittadini umbri, giustamente mobilitatisi nel corso di questi ultimi anni contro un sistema di contribuzione che fa pagare a tanti i benefici di una ristretta cerchia”.
Non è più il tempo,conclude Stufara, di far prevalere interessi particolari e corporativi di fronte alle giuste richieste delle comunità ed egli enti locali.

Quasi a conferma che il problema è solo il consorzio ternano, i Consiglieri Provinciali Massimiliano Capitani PD, Laura Zampa, Sandra Allegrini e Daniele Pinaglia del Pd, Enrico Bastioli  del PSI, Giampiero Panfili e Paola De Bonis del PDL e Valerio Bazzoffia di FLI con una iniziativa bipartizan, hanno indirizzato una interpellanza al Presidente e alla Giunta Provinciale per chiedere un intervento sulla Regione che modifichi l’attuale proposta di modifica dei Consorzi di Bonifica.
 I Consiglieri, quasi tutti eletti nei collegi di Foligno – Spoleto, esprimono dubbi sull’efficacia del provvedimento soprattutto nel campo della difesa idraulica del suolo e chiedono un maggiore coinvolgimento partecipativo delle istanze e delle rappresentanze territoriali, prima di assumere una decisione definitiva.
“La vastità territoriale dell’unico Consorzio rimanente – dicono –  creerebbe un comprensorio le cui enormi dimensioni e la variegata e diversa realtà idrografica-territoriale porterebbe ad un aggravio di costi di gestione con la necessaria creazione di una sovrastruttura organizzativa e gestionale per il raccordo e l’organizzazione del personale esistente”

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