Con 255 euro per l’asilo nido comunale l’Umbria è molto al di sotto della media italiana:302 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a più di 3.000€.
L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2009/10 e 2010/11) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia).
Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.
Dall’analisi di dati in possesso al Ministero degli Interni e relativi al 2009, emerge che
il numero degli asili nido comunali ammonta a 3.424 (-0,4% rispetto al 2008) con una disponibilità di 141.210 posti (+0,8% rispetto al 2008).
In media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa. Il poco edificante record va alla Sicilia con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Toscana e Puglia (33%).
Nella top ten delle 10 città più care, tra quelle che offrono il servizio a tempo pieno, si confermano, rispetto al 2009/10, Lecco, Belluno, Sondrio, Bergamo, Mantova, Cuneo, Forlì, Udine e Pavia, mentre Pisa subentra a Treviso.
Nella graduatoria delle 10 città meno care, prevalgono le realtà del Centro-Sud. In assoluto, la città più economica risulta Catanzaro, seguita da Vibo Valentia, Cagliari e Roma.
il numero degli asili nido comunali ammonta a 3.424 (-0,4% rispetto al 2008) con una disponibilità di 141.210 posti (+0,8% rispetto al 2008).
In media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa. Il poco edificante record va alla Sicilia con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Toscana e Puglia (33%).
Nella top ten delle 10 città più care, tra quelle che offrono il servizio a tempo pieno, si confermano, rispetto al 2009/10, Lecco, Belluno, Sondrio, Bergamo, Mantova, Cuneo, Forlì, Udine e Pavia, mentre Pisa subentra a Treviso.
Nella graduatoria delle 10 città meno care, prevalgono le realtà del Centro-Sud. In assoluto, la città più economica risulta Catanzaro, seguita da Vibo Valentia, Cagliari e Roma.
Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in Umbria la copertura potenziale del servizio è dell’8% (quinta migliore regione dopo Emilia, Toscana, Valle d’Aosta e Liguria), a fronte di una media in Italia del 6,2%.
A Perugia (271€) il servizio costa 32€ in più rispetto a Terni (239€). In positivo, da registrare che dal 2006/07 le tariffe sono rimaste invariate nei due capoluoghi.
A Perugia (271€) il servizio costa 32€ in più rispetto a Terni (239€). In positivo, da registrare che dal 2006/07 le tariffe sono rimaste invariate nei due capoluoghi.
In Umbria, secondo la banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2009, ci sono 72 asili nido comunali per 2.589 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Perugia (55, con 2.137 posti), mentre la provincia di Terni ne conta 17, con 452 posti.
In Umbria il 30% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 25%. Considerando unicamente i capoluoghi di provincia umbri, Terni presenta le liste di attesa più alte con il 41% di domande respinte, mentre a Perugia il dato scende al 26%.













