Con il processo di formazione del “Quadro strategico di valorizzazione”, innovativo strumento di programmazione per la rivitalizzazione dei centri storici, la Regione Umbria ha vinto la quinta edizione del premio nazionale “Urbanistica”, nella sezione “Inserimento nel contesto urbano”.
La premiazione è avvenuta a Bologna, nel corso della giornata inaugurale di “Urbanpromo”, l’evento nazionale di riferimento per il marketing urbano e territoriale organizzato dall’Istituto nazionale di Urbanistica (“Inu”) e da Urbit per promuovere le città e l’urbanistica attraverso progetti che riguardano le trasformazioni urbane e che si basano sulla collaborazione tra pubblico e privato.
La Regione era già stata premiata lo scorso anno per gli interventi sperimentali di bioarchitettura nell’edilizia residenziale pubblica.
La legge regionale 12/2008 “Norme per i centri storici” prevede l’obbligo della redazione del Quadro di valorizzazione strategica per i Comuni con più di diecimila abitanti o con centro storico che supera i quattordici ettari di superficie.
Tra i 23 che rispondono a queste caratteristiche, undici Comuni (Bevagna, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, San Giustino, Spello, Spoleto, Todi, Narni, Orvieto e Terni) hanno terminato la fase preliminare e stanno completando la seconda fase, quella della concertazione, per procedere alla stesura del documento finale.
Altri 7 Comuni tra quelli obbligati (Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Magione, Marsciano, Norcia e Perugia) hanno attivato il processo di formazione del Quadro strategico attraverso la redazione del documento preliminare.
Tre gruppi di Comuni hanno avviato la programmazione strategica in ambito intercomunale. Il primo gruppo (Acquasparta, Massa Martana, San Gemini) è alla fase della concertazione; i restanti due gruppi – (Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo) e (Montone, Pietralunga, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina e Citerna) – stanno avviando la redazione del documento preliminare.
Infine, due Comuni (Nocera Umbra e Città della Pieve) non obbligati alla redazione del Quadro strategico di valorizzazione hanno comunque attivato il relativo processo di formazione







