Non è tanto il movimento sismico che sta avvenendo nell’oceano Pacifico, dal lato asiatico-australiano e da quello americano ad influenzare la penisola italiana quanto la instabilità profonda che si sta manifestando in forma lieve e medie nella parte orientale del bacino del mediterraneo ( Grecia e Creta).
A questa “spinta” sono probabilmente attribuibili i movimenti sismici che oggi hanno interessato anche l’Umbria, lungo gli Appennini.
Alle 9.43 una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 ha colpito con epicentro a 5 km da Fossato di Vico ed otto da Gualdo Tadino alla profondità di 9 km.
Replica alle 14.6 più a Sud: a 7 km ad ovest di Spoleto e 19 km a nord di Terni, una scossa più forte, magnitudo 2.3, e più superficiale, 6 km.
- Redazione
- 12 Dicembre 2011









