Il tesoriere della La Lega Nord ha messo nei guai anche una impresa che si vorrebbe (da notizie di stampa) avere una sede a Massa Martana: sarebbe una società che si occupa di energia rinnovabile e servizi ambientali, la cui ragione sociale tuttavia non appare neppure sull’elenco telefonico.
Appartiene, invece, ad una società milanese che"Nata intorno ai servizi energetici e multitecnologici per la Sanità e la Pubblica Amministrazione, negli ultimi anni si è evoluta per acquisire maggiore presenza sul mercato privato con una serie mirata di acquisizioni nell’ambito specifico dell’industria, delle telecomunicazioni, del residenziale e del property management" che potrebbe essere solo omonima di quella citata dalla stampa, una società che ha ora collegamenti stretti con un’altra che a Massa ha avuto ed ha diverse traversie.
Questo risulta dall’indagine della Procura di Milano a carico di Francesco Belsito il tesoriere del partito di Bossi che è accusato di: truffa ai danni dello Stato ed appropriazione indebita. Non solo quindi “Roma ladrona” e ci potrebbe essere di peggio visto che si ipotizzano, oltre a finanziamenti illeciti e false fatturazioni, anche giri di denaro sporco di provenienza ‘ndrangheta.
L’accusa, mossa dalla Procura, di approvazione indebita deriva dal fatto che non si avrebbero elementi per dimostrare la conoscenza o la presunta complicità del partito nell’operazione sospetta, che quindi al momento appare come “parte lesa”.
Questo sarebbe il secondo caso in Italia di un partito che si fa “fregare” dal tesoriere












