Il Presidente del Club nel corso dell'audizione della Terza Commissione Consiliare Regionale dell’Umbria aveva ribadito le forti ragioni di contrarietà ad anticipare il prelievo di questa specie all'1 e 2 settembre, come poi è invece avvenuto 

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Difficilmente la preapertura della caccia in Umbria il 1 ed il 2 settembre, esclusivamente da appostamento alle specie  tortora,  merlo, colombaccio (solo al di fuori delle zone boscate), cornacchia grigia, ghiandaia e gazza disposta dalla Regione Umbria troverà soddisfatto il club della palomba di Todi.

Il Club aveva espresso pieno sostegno alla originaria proposta del calendario venatorio 2012-2013 che escludeva la specie colombaccio dalla preapertura di settembre.
Era stata, però, una voce fuori dal coro e non poteva essere altrimenti quella del Presidente del Club della Palomba Giovanni Barzacca che nel corso dell’audizione della Terza Commissione Consiliare Regionale dell’Umbria aveva ribadito le forti ragioni di contrarietà ad anticipare il prelievo di questa specie all’1 e 2 settembre.

“Già l’anno scorso – si legge in una nota del Club –  fu consegnata un’ampia documentazione che certificava la nidificazione del colombaccio ancora presente in settembre. Il fatto stesso che sta diventando sedentaria con molti individui impegna ancor più a gestirla e due settimane di prelievo anticipato possono essere estremamente negative.
Si invita – prosegue la nota – quindi l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini a tenere ferma una scelta giusta e condivisa dalla gran parte dei cacciatori umbri, molto attenti all’etica venatoria anche se silenziosi”. Ma evidentemente le maggioranze o minoranze silenziose non hanno cittadinanza in Umbria

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