Lo svuotamento mese a mese dei contenitori per la raccolta dei rifiuti indifferenziati non funziona e già lo scorso anno la Usl l'aveva dichiarata non idonea per motivi igienico sanitari
cattivo-odore

Il problema non è nuovo e proprio per questo stupisce che il gestore della raccolta rifiuti abbia difficoltà a trovare soluzioni.
Stupisce anche che già lo scorso anno la Usl 2 notificò in quel di Fratta Todina che lo  svuotamento mese a mese dei contenitori per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, nei periodi caldi, era ritenuto non idoneo e che un anno dopo il problema si ripresenti senza che nessuno si sia preoccupato di affrontare il problema.

E quindi adesso, in queste prime giornate d’estate, passare accanto ai cassonetti dal cappello nero è come approssimarsi ad una letamaia.
Aprire poi quei cassonetti significa dover affrontare una battaglia con le decine di insetti che, attratti dalla puzza e dai residui di sostanze alimentari che rimangono inevitabilmente appiccicate alla carta ed alla plastica o lamiera degli imballaggi, a meno di non metterle prima in lavastoviglie, alla faccia del risparmio idrico ed elettrico, “festeggiano” allegramente.

Sembra proprio che il gestore della raccolta dei rifiuti, messi i cassonetti, abbia ritenuto esaurito il suo compito.
Logica vorrebbe che si consideri una revisione dei tempi di svuotamento che si potrebbe fare senza dover gravare ulteriormente sui cittadini.
Se dovessero traboccare i contenitori di carta e plastica, a causa di un allungamento dei tempi dello svuotamento, i disagi sarebbero limitati, al di là dell’aspetto estetico, e il tempo risparmiato potrebbe essere utilizzato per ridurre alla metà i tempi di svuotamento dei cassonetti più puzzolenti.

C’è anche un altro problema di non poco conto.
Gli odori che vengono dai cassonetti attirano anche i numerosi, troppi, gatti randagi che hanno preso a moltiplicarsi incontrollati a Todi.
Gli animali trovano anche gradito sostare all’ombra sotto i cassonetti e lì intorno lasciano i loro escrementi: quindi puzza su puzza!

Peraltro l’impressione è che aver tappezzato Todi e non solo di cassonetti colorati per carta e plastica sia solo il risultato di una visione integralista o del tutto burocratica del problema: le preesistenti “campane” sembravano assolvere egregiamente il compito con la loro capienza maggiore e non sembra che al loro interno la gente avesse l’abitudine di versare anche rifiuti indifferenziati

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