La protesta di un abitante di Assignano di Collazzone per l'istallazione di un campo fotovoltaico di sei ettari di fronte al borgo
collazzone-fotovoltaico3

Se le energie rinnovabili contribuiscono ad allentare la dipendenza energetica dell’Italia e far restare soldi nel paese oltre che a dare lavoro e diminuire un pò di anidride carbonica nell’aria, il loro impatto visivo è notevole in specie per i campi fotovoltaici.

L’Umbria è ricca di colline e da lì è difficile non notare le distese di pannelli al sole, a meno che non si abbia l’accortezza di schermare i lati da cui non viene il sole con piante d’alto fusto, che consentirebbero di intravvedere solamente i campi fotovoltaici, riducendone l’impatto.

E’ quel che accade ad Assignano di Collazzone e ciò ha provocato la protesta di un lettore che così scrive.

" Da un po’ di tempo a questa parte, cercando di fare quadrare i conti anche in ambito agricolo, si sono “intraviste” nuove coltivazioni permanenti basate su ferro e silicio, chiamate impianti fotovoltaici.
Anche gli agricoltori del Comune di Collazzone, non sono rimasti indifferenti a tale opportunità, e per recuperare il tempo perduto hanno impiantato il primo campo di impianto fotovoltaico.
Tale campo ha una estensione di
circa 6,00 ettari ( 60.000 mq.) e non si “ intravede” come gli altri, ma si “ vede” bene proprio di fronte allo storico paese di Assignano.

Certo per tutti gli agricoltori della zona che continuano a coltivare in modo tradizionale, salvaguardando la bellezza del paesaggio, contribuendo al mantenimento del detto “ Umbria, cuore verde d’Italia”,cercando di fare venire sempre più persone tra cui molti stranieri nelle proprie strutture agrituristiche,questo è un duro colpo.
Ci sarebbero tantissimi metri quadrati di tetti che potrebbero supportare tali impianti che rimarrebbero “intravisti”, ma in quel caso non sarebbero coltivazioni agricole in quanto non occupano campi da coltivare.
Gli  agricoltori sono avvisati. "

condividi su: