Siamo arrivati alla scadenza del 3° anno dell’amministrazione Todini e pensiamo sia opportuno fare un primo bilancio su quanto fatto e quanto invece da fare.
Ci preme comunque mettere in evidenza le seguenti questioni:
1) Sisma 2009: la vicenda che ha coinvolto il nostro territorio è stata gestita in modo esemplare da tutti i soggetti coinvolti, in primis il nostro Sindaco, anche nei difficili momenti in cui prevaleva il pessimismo sulla positiva conclusione della stessa (sappiamo che è stato approvato l’emendamento in commissione che assegna per la ricostruzione pesante € 20milioni nel 2012 e € 15milioni nel 2013).
L’alto senso di responsabilità e di collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e che hanno portato avanti questa battaglia (comitato 15 Dicembre, parlamentari, Istituzioni civili e religiose) ha permesso al nostro Sindaco di porsi di fronte al Governo nazionale con l’autorevolezza dei propri comportamenti, oltre che delle proprie ragioni.
Come detto in un comunicato congiunto di Proposta Marsciano, PD e PSI, ovvero i gruppi che sostengono l’amministrazione di Marsciano, “adesso inizia un’altra partita, una fase che deve contribuire a ridare al nostro territorio la memoria storica che non poteva essere perduta, e a rilanciare l’economia locale che non meritava, specie in un momento di così drammatica difficoltà, ulteriori appesantimenti derivanti dalle conseguenze del terremoto.”
2) Biodigestore: anche su questo punto mi sembra che la gestione della annosa vicenda Biodigestore di Olmeto e allevamenti suinicoli si stia felicemente risolvendo.
Sul versante allevamenti, anche grazie al contributo del nostro gruppo, è stato messo a punto un regolamento per la gestione delle stalle che garantisce un buon equilibrio fra le esigenze della cittadinanza, che giustamente vorrebbe respirare aria priva di odori sgradevoli, e quelle degli allevatori che, avendo un chiaro riferimento normativo, potranno migliorare le proprie strutture e lavorare in serenità.
Sul versante Biodigestore, dove probabilmente una situazione meno conflittuale avrebbe consentito una soluzione diversa e probabilmente migliore, la sua chiusura ha comunque avuto il merito di porre fine ad un capitolo “pesante” per la nostra comunità. Ha permesso di ricomporre alcune fratture, e questo è certamente un bene perché una comunità eccessivamente divisa non aiuta a programmare il futuro con serenità.
Nel frattempo le azioni di svuotamento dei laghetti stanno già dando i loro risultati: svuotato e riconsegnato quello di Papiano nel 2011, lo stesso accadrà quest’anno con quello di Sant’Elena, messe in assoluta sicurezza le due lagune di Olmeto. Tutto secondo gli impegni presi.
I piccoli impianti di stalla che inevitabilmente andranno a sostituire l’impianto consortile, se gestiti bene e nel rispetto dei cittadini che risiedono nelle vicinanze, porteranno probabilmente a soluzione le molte problematiche connesse allo smaltimento dei reflui e contribuiranno ad incrementare la produzione di energia elettrica, di cui abbiamo fortemente bisogno.
3) Centri storici: I nostri centri storici sono stati recentemente quasi tutti ristrutturati ma purtroppo, come quasi tutti quelli del resto d’Italia, non sono più “pulsanti”; sono sempre meno i marscianesi custodi delle nostre tradizioni e che, con le loro attività, li hanno resi vivi anche da un punto di vista economico e sociale.
Per cercare di frenare l’esodo da queste aree l’amministrazione sta facendo molto. A settembre partiranno i lavori del 1° stralcio PUC2 che vedrà cambiare il volto delle vie principali del centro di Marsciano.
Ma questo lifting sul piano urbanistico dovrà essere accompagnato da altre azioni, alcune iniziate, altre allo studio, altre da “inventare”.
Va nella giusta direzione l’ordinanza sindacale sul decoro urbano e i contributi per i locali commerciali affittati a canone concordato e l’ipotesi di incentivare le nuove attività all’interno di queste aree.
Non basta, bisogna fare di più. Queste misure sono opportune ma non sufficienti e quindi qualche altra misura s’impone.
L’amministrazione, ad esempio, dovrebbe prevedere delle agevolazioni per i residenti, quali la possibilità di parcheggi gratuiti, o anche che il mercato venga spostato definitivamente in Piazza Carlo Marx.
La sua presenza nelle vie del centro impedisce, infatti, di mettere allo studio soluzioni permanenti (una delle quali potrebbe essere la costruzione di pensiline a ridosso del caseggiato di via XX settembre per permettere “la camminata” davanti alle vetrine al riparo della pioggia e del sole), come pure impedisce l’utilizzo degli spazi antistanti come luoghi espositivi delle attività commerciali.
Ci piacerebbe che i parcheggi all’interno del centro storico siano pochi ma “liberi”, almeno per la prima mezz’ora di sosta, magari aumentando le tariffe per chi si trattiene di più per recuperare le somme così perse.
Per le soste più lunghe intorno al centro storico ci sono moltissimi posti auto a disposizione e anche in questo caso bisogna fare una politica di incentivazione con tariffa oraria bassa. Non ha senso ristrutturare se poi tutto rimane come prima. Non ha senso modernizzare le vetrine se poi non si facilita la visita alle stesse.
Ma anche i commercianti devono darsi da fare di più e meglio. Crediamo sia sbagliato opporsi a qualsiasi modifica della viabilità, crediamo invece nella necessità di introdurre nuove strategie: perché non rimborsare la sosta dell’auto a chi va ad acquistare da loro? Perché non si muniscono i cittadini-visitatori acquirenti di una tessera che si ricarica ad ogni acquisto per fidelizzare i clienti?
Un piccolo aiuto potrebbe venire anche dal piano casa per l’edilizia residenziale e dal PRG, parte operativa, la cui discussione in Consiglio comunale dovrebbe avviarsi a breve, e orientarsi verso il recupero dell’esistente. Non possiamo permetterci il lusso di centri storici belli fuori ma vuoti dentro.
Piccole idee ma che, insieme ad una vendita che tenga medio-alto il rapporto qualità e prezzo della merce, se sviluppate sarebbero di grande aiuto. Ovviamente il tutto dovrebbe essere supportato da un continuo progetto comunicativo che siamo sicuri l’amministrazione sosterrà.
4) Agricoltura: il periodo di siccità, che perdura ormai da tempo e che mette fortemente a rischio il raccolto di alcune colture, ci obbliga a riflettere sulla necessità di intensificare gli studi per realizzare opere preventive, come ad esempio la realizzazione di invasi per imbrigliare le acque che attraversano il nostro territorio.
Ci torna alla memoria il progetto che vedeva la realizzazione sul Fersinone di una piccola diga che, oltre ad essere utilizzata per lo scopo suddetto, sarebbe tornata utile per produrre energia elettrica. Che fine ha fatto quel progetto? È possibile ripescarlo? Perché in questo periodo di siccità non utilizzare i ventimila metri cubi di acqua, con un residuo di azoto bassissimo, che potrebbero essere una mano santa per i nostri terreni?
5) Residenza Protetta: L’acquisto della ex clinica Bocchini doveva portare alla costruzione di una seconda residenza protetta a Marsciano, da collegare a quella già esistente di Via Roma attraverso una medesima gestione (Fondazione Fontenuovo) per ottimizzare le risorse.
Noi crediamo che il progetto iniziale non sia più perseguibile anche per la sopravvenuta crisi finanziaria, ma crediamo anche che sia possibile recuperarlo parzialmente inserendo l’Hotel Arco. Questo “nuovo” progetto, da noi illustrato in un nostro precedente comunicato, ha il vantaggio, oltre che di abbassarne in maniera significativa il costo di realizzazione, di poter recuperare alla vita un pezzo importante del nostro centro urbano.
È fondamentale, però, che per la sua riuscita tutta la comunità di Marsciano remi nella stessa direzione. Ne va del futuro di un bel pezzo dell’economia del nostro territorio.
6) Mattatoio: questa struttura, attualmente di proprietà comunale ma gestita da privati, è stata inserita recentemente nel piano delle alienazioni. Non tutti condividono questa ipotesi. Noi di Proposta Marsciano siamo invece convinti della sua giustezza in quanto riteniamo che i privati debbano essere contemporaneamente proprietari e gestori. Pensiamo altresì che la sua attuale collocazione nel centro urbano sia sbagliata e auspichiamo pertanto una sua delocalizzazione.
7) Attività sportiva: il nostro territorio è ricco di attività sportive, alcune anche di eccellenza, ben organizzate e con impianti ben tenuti. La ciliegina sulla torta di questa amministrazione è l’ampliamento del Palazzetto di Marsciano che permetterà ai nostri giovani di avere ancora più spazi per le loro attività. È possibile fare di più anche in questo periodo di crisi? Noi pensiamo di sì.
Crediamo che l’area dietro il Mattatoio comunale, attualmente destinata a servizi, sia idonea a realizzare alcune strutture mancanti, come un Bocciodromo e un centro di Atletica, con relativa pista. Sarebbe un ulteriore “stella” per lo sport di Marsciano. Invitiamo pertanto il proprietario dell’area e l’amministrazione comunale a ragionare sulla fattibilità di questa ipotesi.
8) Scuola: niente da dire sull’impegno dell’amministrazione. La nostra rete scolastica è tra le più sicure e ben messe. Dobbiamo purtroppo registrare il fatto che la Provincia di Perugia da ben 5 anni non riesce a completare l’edificio destinato allo spostamento dell’ex IPC di Via Larga, un impegno preso e non rispettato e che non fa certamente onore all’ente che tra i suoi scopi principali ha la gestione dell’edilizia scolastica superiore.













