Il libro “La Luce”, scritto autografo di G. Ungaretti illustrato da litografie di P. Dorazio, composto tra il 1966 e il 1969, visibile nel Palazzo del Vignola fino al 4 novembre
dorazio
A Todi, Palazzo del Vignola, Sala delle Bandiere c’era solo un palcoscenico dotato  di un pianoforte ed un leggio e l’attrice Emanuela Faraglia
E dopo la lettura di alcune poesie di “Unga” -così il noto autore italiano era chiamato affettuosamente dagli amici- l’attrice ha interpretato lo scritto in cui P. Dorazio, artista romano che scelse Todi come dimora per gli ultimi anni della sua vita,  ricorda il suo insegnante di Università dopo la morte.

“Fra i pochi poeti che conosco bene, Ungaretti è l’unico che abbia sviluppato la sua ricerca di fonemi di suoni, di ritmi, di parole forti, in parallelo con quella trasformazione di un mondo color tabacco, in un mondo allegro e colorato che operavano i pittori moderni….
Ho trascorso dei giorni insieme a Ungaretti, prosegue Piero Dorazio, per scegliere le 20 poesie che sono raccolte nel grande libro “La luce”.
Abbiamo letto insieme quasi tutte le sue poesie per trovare quelle che meglio esprimessero, attraverso la rappresentazione di questo fenomeno, il flusso denso, drammatico ma anche allegro della vita; di quella sua vita che poi fatalmente a distanza di anni diventa adesso anche la nostra vita”.
La performance è stata realizzata nell’ambito del programma della mostra Caravanserraglio, dove è esposto il libro “La Luce”, scritto autografo di G. Ungaretti illustrato da litografie di P. Dorazio, composto tra il 1966 e il 1969, stampato dalla Erker Presse in Svizzera.
L’esemplare sarà visibile nel Palazzo del Vignola fino al 4 novembre
, giorno di chiusura della mostra.
A trascinare il pubblico nell’atmosfera di quegli anni sono state le musiche di D. Shostakovich, J. Cage, J. Rodrigo, eseguite al pianoforte dal M. Stefano Giardino.
 

condividi su: