Negli ultimi giorni, se non ore, l’Umbria è salita all’attenzione della cronaca nazionale per due fatti non proprio edificanti che hanno avuto il fulcro altrove.
L’imprenditore calabrese che in un parco di Roma ha ucciso un ex dipendente che reclamava arretrati con una pistola che s’era portata dietro ha infatti numerose gestioni di locali pubblici oltre che a Roma anche in Umbria e nelle Marche.
Anche sul presunto giro di appalti truccati per le forniture a Trenitalia, su cui indaga la procura di Firenze (27 ordinanze arresti ai domiciliari) appare il nome Umbria..
Infatti, tra le aziende che avrebbero ricevuto un “aiutino” nelle gare d’appalto da parte di dirigenti di Trenitalia ve ne sono alcune con sede in provincia di Perugia, oltre che in quelle di Bari, Milano, Torino, Vicenza, Pordenone, Firenze, Prato, Fermo, Caserta, Napoli e Salerno










