Le organizzazioni preposte alla sanità hanno avuto in regione un vita travagliata quanto a nome.
All’inizio, parliamo della fine degli anni ’60, furono creati dalle vecchie opere pie gli enti ospedalieri che si andarono ad affiancare alle storiche mutue.
Poi furono creati i consorzi socio sanitari indi le Ulss ovvero unità locali socio sanitarie e fin qui il nome per tutti era lo stesso con l’aggiunta di una indicazione topografica: Media Valle del Tevere, Valle Umbra Nord e Sud ecc. ecc.
Quando arrivarono le nuove organizzazioni, quelle che ci sono ancora per poche ore adesso, la frenesia aziendalistica ebbe in molte parti il sopravvento.
A fronte dei provvedimenti di costituzione che inequivocabilmente le definivano: Unità Sanitarie Locali col sottotitolo “aziende sanitarie della regione Umbria” ci furono alcune Usl che si autoproclamarono ASL cioè aziende sanitarie locali, le più ligie si chiamarono USL, ma nei rapporti ufficiosi alcune per scegliere una via di mezzo si autoappellarono AUSL ed ora questo acronimo va per la maggiore anche se, sin dai tempi di Valletta, la Società Fabbrica Italiana Automobili Torino scelse di non utilizzare un acronimo che sarebbe suonato così………………SFIAT
Ora i provvedimenti regionali sembra, ma alla fantasia non c’è limite, che possano mettere fine al baillâmes scrivendo Azienda Usl Umbria n.1 e Azienda Usl Umbria n.2.
La ex Usl 2 di Perugia, si presentava con quattro pietre, scelte dall’allora D.G. Orlandi, ciascuna delle quali riportava i caratteri U S L 2.
Incentrato sul nome il logo della ex Usl 1 di Città di Castello: con un appariscente Asl 1 e con il corrispondente sottotitolo Azienda Sanitaria Locale 1 Umbria.
Una cartina muta dell’Umbria con su scritto 3, preceduto da ASL e seguito da Umbria era il logo della ex Usl 3 di Foligno.
Una ruota dentata sovrastante un grande numero 4, con sotto il nome di Terni, affiancato da ASL da una parte e Azienda Sanitaria Locale dall’altra era il logo della Usl 4 di Terni.
Ora bisognerà vedere quale logo arricchirà la carta intestata ed i siti web delle nuove aziende e non sarà una scelta facile.
A parte il logo della ex Usl 1 di Città di Castello che apparentemente non aveva alcun significato simbolico, anche se qualcuno ironizzava sulla "nave che affonda": poppa in alto e prua sott’acqua, le altre tre ce lo avevano eccome.
Per la Usl 2 le pietre, quelle dell’arco etrusco, volevano appunto significare l’appartenenza ad un territorio d’origine prevalentemente etrusca e la supremazia perugina.
Per la Usl di Terni la ruota dentata aveva come significato la sua caratterizzazione industriale, con il nome di Terni a significare chi comandava (ma l’interpretazione ufficiale di colui che ne ha curato la realizzazione – Massimo D’antonio resp. comunicazione istituzionale e mediazione culturale asl4 – è diversa: " il logo rappresenta "the house of rising sun", la casa dove sorge il sole inteso come luogo di cura, accoglienza e speranza.
il 4 è la casa, la "ruota dentata" è il sole che rappresenta la cura e l’attenzione che troverai in quella casa.")
Ciò, mentre il 3 in mezzo all’Umbria veniva visto come una rivisitazione del mito “Foligno-centro de lu munno”.
Ora la scelta, tenuto conto anche delle incertezze sulla sede legale, non sembra facile













