Questa volta l’obiettivo di salvare Roma dall’alluvione non dovrebbe comportare che a soffrire debbano essere le zone a monte della diga di Corbara.
Il rischio è che la neve caduta copiosamente sulle colline e i monti del centro Italia si possa sciogliere tutta insieme domenica quando le temperature dovrebbero subire una sensibile impennata, con anche un più 15 gradi che testimonierebbe di un clima impazzito.
In questo caso, con l’aggiunta di piogge copiose previste, tutto il sistema idrico del Tevere sarebbe interessato da un improvviso ed imponente afflusso di acque nel fiume.
Ed allora i tecnici hanno pensato di preparare la diga di Corbara a dare spazio all’acqua nuova facendo uscire quella vecchia già da ieri per abbassare notevolmente il livello di riempimento del bacino.
La piena del Tevere in questo modo dovrebbe essere trattenuta senza causare nuove alluvioni in Umbria, ma la cautela è d’obbligo vista l’imprevedibilità del clima










