Prende il nome dall’antica famiglia romana dei Vibi che per prima abitò i territori del montecastellese, la neonata Associazione di volontariato “Gente Vibia”, costituita nel gennaio scorso dall’iniziativa di alcuni cittadini.
Perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale – si legge nello Statuto – l’Associazione intende recuperare le memorie del territorio con le sue tradizioni, i suoi valori naturali, sociali e culturali per trasmetterli alle generazioni future. E ancora, promuovere ed avviare iniziative culturali, ricreative e sportive nel rispetto dell’ambiente con la valorizzazione dei prodotti locali; valorizzare e gestire le risorse idriche locali per la salvaguardia di ogni sorgente come bene prezioso; collaborare con le Istituzioni e le altre Associazioni locali; svolgere attività di utilità sociale organizzando iniziative e proponendosi come soggetto in grado di gestire eventuali compiti di interesse pubblico.
La prima iniziativa ha già riscosso un ottimo risultato: il 3 febbraio scorso, l’Associazione ha voluto riproporre l’antica tradizione – che si teneva nella frazione di Madonna del Piano già prima della seconda guerra mondiale – dedicata a San Biagio, di cui una statua è custodita all’interno della Chiesa Parrocchiale della frazione.
Ripercorrendo la storia del Santo e delle sue miracolose guarigioni alla gola, l’Associazione ha realizzato e distribuito durante la Santa Messa un opuscolo riassuntivo e rievocativo, facendo seguire poi la colazione a base di caffè d’orzo e mistrà (come da tradizione) e con la successiva distribuzione di ciambelle al formaggio.
“In cantiere” anche la prossima iniziativa. “Stavolta rievocheremo il ‘Sega la vecchia’, un’antica tradizione che si teneva in questi territori durante la Quaresima – spiega il Presidente Eugenio Cardellini – un gruppo di musicisti andava per case a suonare e cantare per annunciare la fine del freddo inverno , impersonato dalla ‘Vecchia’ , e l’arrivo dell’attesa primavera. Ripercorreremo tutte le tappe dello spettacolo con canti, danze e gli ottimi prodotti tradizionali locali”.
- Chiara Urbanelli
- 25 Febbraio 2013











