Lunga serie di scosse, la più forte di magnitudo 3.3, concentratesi tra Pietralunga ed Apecchio fortunatamente senza danni apparenti, ma restano inquieti anche i Martani ed altre zone dell'Umbria
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Tanto tuonò che piovve.
Si può dire proprio così: dopo decine di giorni di lievi sommovimenti lungo tutto l’Appennino Centrale ed in particolare quello umbro marchigiano con incursioni intorno al massiccio dei Monti Martani, il terremoto ha alzato la sua voce ed ha “parlato" a lungo nella notte con ben sei scosse in due ore nell’alta valle del Tevere di magnitudo due e superiore, fino a 3.3 in una zona che comprende nel raggio di appena 10 km Pietralunga in Umbria ed Apecchio nelle Marche, con l’aretino a due passi.
Al momento non vengono segnalati danni.

Alle 2.38 una ulteriore, rispetto alle precedenti ore della giornata di ieri, piccola scossa di magnitudo 1.6 ha aperto le danze.
Poi dopo più di trenta secondi la scossa più forte: magnitudo 3.3 e meno di un minuto dopo magnitudo 2.9.
Nuovamente magnitudo 3 alle 3.15, magnitudo 2 alle 3.20. Nuovamente magnitudo 2.9 alle 4.09 e magnitudo 2 alle 4.33..

Dopo di allora una pluralità di piccole scosse a pochi minuti una dall’altra ed alle 4.57 s’è rimessa in moto anche la zona dei Monti Martani con una piccola scossa di magnitudo 1.5

Sono in movimento due distretti sismici contigui, quello del Metauro e quello dell’alta val Tiberina, oltre a quello dei Martani, ma anche la Val Nerina non è stata ieri del tutto tranquilla e alle 7.30 di oggi anche la zona di Fossato di Vico sembra vibrare ( magnitudo 1.1).

Secondo Meteo Web e Giovanni Falcicchia la scossa di magnitudo 3.3 avrebbe dovuto avere queste conseguenze
Territori a una distanza compresa  tra 14 Km e 4 Km dall’epicentro.
Centri principali: Città di Castello, Selci Lama, Pietralunga, Apecchio, Cerbara,
5    –     Scossa debole                         0.50 < PGA < 1.00       ( III MCS )
Un discreto numero di persone, nelle abitazioni, avverte una leggera vibrazione; solo pochissime la percepiscono anche all’aperto.
Qualcuno, con un po’ di anticipo, avverte un cupo rumore a bassa frequenza. In casa si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame.
I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza contenuta. Alcune persone, preoccupate dalla scossa, preferiscono uscire all’aperto. Tramite Internet giungono diverse segnalazioni del sisma.
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Territori a una distanza inferiore a 4 Km dall’epicentro.
Centri principali: Antirata, Cerboni
6    –     Scossa  contenuta                   1 < PGA < 2                 ( III – IV MCS )
Molte persone, all’interno degli edifici, avvertono chiaramente la vibrazione sismica; in pochi la percepiscono all’esterno.
Alcuni, con un certo anticipo, sentono anche un rumore simile a un tuono lontano. In casa si avvertono vari scricchiolii e tremiti di finestre e vasellame; qualcuno, mentre dorme, è svegliato. I lampadari oscillano visibilmente.
Diverse persone, messe in allarme da tali effetti, preferiscono uscire all’aperto. Numerose le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.
 

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