L'enologo Maurilio Chioccia ha voluto sperimentare una tecnica innovativa, sfruttando tutta la tecnologia presente nella nuovissima cantina Le Cimate di Montefalco
cantina

La cantina Le Cimate  di Montefalco, in occasione del prossimo Vinitaly in programma da Domenica 7 a mercoledì 10 Aprile a Verona, presenterà l’ultima sua creazione: Il Sagrantino Rosato SAUDADE .
La caratteristica di questo prodotto è proprio la tipologia di vinificazione che viene effettuata in bianco, lasciando le uve di Sagrantino di Montefalco una sola notte sulle bucce per essere poi svinate la mattina successiva.

Il prodotto ottenuto è un rosato di grande impatto, di colore avvolgente e suadente struttura.
Con questo nuovo prodotto l’enologo Maurilio Chioccia ha voluto sperimentare una tecnica innovativa, sfruttando tutta la tecnologia presente nella nuovissima cantina Le Cimate.
Il vino è ottenuto da uve 100 % di sagrantino attentamente selezionate e colte prematuramente a mano. Dopo la raccolta l’uva macera sulle bucce in pressa per 12 ore, successivamente viene effettuata una leggera pressatura. Classica vinificazione in bianco ma su uve rosse.
Il mosto viene quindi fatto fermentare tra i 13 e i 16 °C di temperatura per 18 gg.
Vengono effettuati travasi periodici per agevolare la pulizia del vino, per poi essere chiarificato e filtrato dopo 6 mesi di acciaio. Affina 2 mesi in bottiglia.

Il vino risulta di rosa cerasuolo intenso, consistente e limpido. Sentori di ciliegia, fragola e ribes compongono un profumo complesso, fresco e fruttato con lunga persistenza in bocca.
Si abbina a carni bianche, formaggi freschi e pesce grigliato.
Ottimo anche per aperitivi
Il segreto della bontà dei vini sono ovviamente i terreni di natura limo-argillosi moderatamente calcarei, profondi e freschi con esposizione a Sud-Est e sesto di impianto di 4200 piante per Ha.
L’azienda "Le Cimate" situata a Montefalco (è nata nel 2011 ma ha alle spalle circa 60 anni di esperienza nella viticultura tramandata dal nonno, infatti la famiglia Bartoloni è dedita all’agricoltura sin dal 1800 e possiede in totale circa 170 ettari.
Alla costruzione della cantina hanno partecipato tre generazioni di Bartoloni: il nonno Paolo (perito agrario e geometra) che ha dedicato la sua vita all’agricoltura, il figlio ing. Giovanni che ha avuto il coraggio di credere in questo investimento realizzando una delle più moderne cantine presenti nella zona, e il nipote Paolo che si dedica a tempo pieno a questa attività.
Attualmente produce circa 150.000 bottiglie con 3 linee di prodotti potendo contare su una produzione massima di circa il doppio. I vini sono curati personalmente dall’enologo Maurilio Chioccia.
L’azienda dedica molta importanza anche alla ricettività avendo infatti creato, nella dependance della cantina, una sala degustazioni che può ospitare fino a 100 ospiti.
La cantina, immersa in uno scenario unico tra i vigneti di Montefalco, può contare sulle più moderne attrezzature e soluzioni enologiche.
 

condividi su: