Il fatto è accaduto nei dintorni di Pantalla di Todi ed una pattuglia dei Carabinieri ha avuto il suo bel da fare per fermare l'uomo che si era dato alla fuga ed ha ripetutamente resistito all'azione dei militari
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La reazione ripetutamente violenta di un clandestino cui era stato chiesto dai Carabinieri della Compagnia di Todi, che hanno aumentato l’attività di controllo del territorio proprio in concomitanza dell’aumento del movimento di turisti per i ponti festivi che sono susseguiti, di fermarsi per accertare la sua identità, lascia da pensare.
Al momento l’uomo è risultato solamente essere clandestino in Italia

Mentre venivano effettuati controlli da parte dei militari della Stazione di Todi nelle frazioni di propria competenza, presso la frazione Pantalla,  è stato individuato un cittadino straniero che si aggirava a piedi con atteggiamento sospetto.
Mentre si avvicinavano all’uomo, i militari hanno notato che costui agitava le mani come se stesse cercando di attirare l’attenzione di una seconda persona, che, di rimando, improvvisamente si è dato a precipitosa fuga su di una strada sterrata.

I militari si sono posti immediatamente all’inseguimento dell’uomo soggetto che è stato raggiunto, ma mentre uno dei militari tentava di scendere dal mezzo, l’uomo ha afferrato con violenza la portiera respingendola verso il militare al fine di non farlo scendere e si è dato nuovamente alla fuga.
Nonostante ciò l’uomo è stato raggiunto dal secondo militare e bloccato, nonostante una strenua resistenza.

Una volta immobilizzatolo, sono state chieste spiegazioni all’uomo sul suo comportamento e gli sono stati richiesti i documenti.
A  seguito di questa richiesta l’uomo ha tentato nuovamente di fuggire strattonando con violenza i militari che però sono riusciti a contenere la resistenza opposta dallo straniero.
Definitivamente immobilizzato, il soggetto  è stato condotto in caserma ove si è appurato che si trattava di  un 28ene marocchino  clandestino.

Per il soggetto è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, e dopo gli accertamenti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Todi in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.

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