La quasi totalità dell’Umbria è interessata dall' Etrurian Fault System (EFS) o “sistema di faglie etrusco” lungo circa 350 km che parte dalla Lunigiana
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Mentre la zona dell’alto Tevere umbro ha sentito allentarsi la morsa delle scosse significative di terremoto, continuano quelle “ strumentali” nello spazio di un “quattrino” ( epicentro si sposta solo di un decimo di grado di longitudine), la zona del massiccio dei Monti Martani continua sommessamente a brontolare.

Ieri c’erano state due lievissime scosse: alle 4.32 di magnitudo 0.9; alle 4.22 di magnitudo 1.3.
Oggi stesso copione: alle 8.25. magnitudo 1.0; alle 2.48 magnitudo 1.3
La zona interessata spazia da Giano dell’Umbria, a Montecastrilli, passando ovviamente per Massa Martana ed Acquasparta, località che non sono le sole in Umbria ad essere interessate dal fenomeno.

Intanto Meteo Web, con la collaborazione del geologo Giampiero Petrucci, tra le altre cose ha evidenziato, rifacendosi agli studi condotti dal Prof. Enzo Mantovani dell’Università degli Studi di Siena (Dip. Scienze della Terra), che semplificando al massimo, si può dire che l’Appennino settentrionale è diviso in due grandi “cunei tettonici”, uno definito “Toscana-Emilia e l’altro “Romagna-Marche-Umbria” che poi, in definitiva, è il “responsabile” dei terremoti sviluppati nella Val Tiberina.

Questi due cunei tendono a muoversi verso nord-est, con movimenti di pochi mm all’anno, ma ben più consistenti e persistenti nel cuneo RMU, anche a seguito di una spinta tettonica proveniente da sud, dalla cosiddetta “piattaforma laziale-abruzzese” che, in un certo senso, obbliga il cuneo RMU a muoversi verso nord-est ed a “scollarsi” dal basamento crostale lungo la cosiddetta “faglia tiberina
Quasi come se fosse un’enorme zattera che avanza lentamente su un piano inclinato .

Questi movimenti, legati anche allo scontro tra la placca europea e la microplacca Adria , hanno molto probabilmente prodotto alcuni terremoti umbri degli ultimi 40 anni.
Questo perché la quasi totalità dell’Umbria è interessata dal Etrurian Fault System (EFS) o “sistema di faglie etrusco” che rappresenta un complesso susseguirsi di elementi tettonici, potenzialmente capaci di generare forti terremoti, lungo circa 350 km che parte dalla Lunigiana

 

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