Le cefalee rappresentano un problema assai frequente nella popolazione adulta: esse sono causa di inabilità al pari di altre gravi patologie neurologiche , quali l’epilessia, la sclerosi multipla e il morbo di Parkinson.
Le cefalee sono ai primissimi posti nelle cause di disabilità nel mondo, patologie che colpiscono indistintamente uomini e donne, tanto è vero che è stato dimostrato che 1/3 delle donne e 1/4 degli uomini affetti da emicrania, perde l’equivalente di 6-20 giorni di lavoro all’anno.
Oltre ad una notevole limitazione per chi ne soffre, costituisce un problema di natura economica per l’intera comunità.
“ Si rende necessario un cambio culturale- sostiene la Dott.ssa Sarchielli , responsabile del Centro Cefalee del nosocomio perugino -, perché solo una minoranza di "cefalalgici" si rivolge al proprio medico per cercare aiuto, mentre solo il 16% consulta uno specialista.
La maggior parte ricorre all’automedicazione, assumendo analgesici da banco, a volte anche in dose massiccia, e questo è un fenomeno da scoraggiare.
Il nostro Centro Cefalee effettua oltre 2500 visite all’anno e non è infrequente che si debba ricorre ad un ricovero per i casi più complessi(dal 7 al 10% dei casi trattati)
Per questo la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), Società scientifica nazionale multidisciplinare, anche quest’anno organizza una iniziativa rivolta ai cittadini , in occasione della “ V Giornata Nazionale del Mal di Testa”, che si terrà il 18 maggio 2013.
L’evento, che non ha scopo di lucro, né di raccolta diretta di fondi, si svolgerà a Perugia presso il Centro Commerciale di Collestrada.
In quella occasione i medici specialisti del Centro Cefalee della S.C di Neurologica del S.Maria della Misericordia , daranno informazioni ai cittadini , distribuendo anche materiale informativo e proponendo colloqui personali.
“Il nostro proposito “ sostiene la Dott.ssa Paola Sarchielli, “ è quello di sensibilizzare ed educare i cittadini nella gestione del “mal di testa”, quale sintomo di cefalea primaria o di cefalea secondaria ad altra patologia o come espressione di disagio psicologico.
In questa campagna di informazione, gli specialisti del Centro Cefalee di Perugia, intendono unirsi con i farmacisti di Perugia, per una iniziativa che si svolgerà il 19 Maggio in Piazza Italia , quando i rappresentanti della Agifar ( Associazione giovani farmacisti) collaboreranno nel fornire esaustive risposte sulla patologia cefalalgia”.
Il Centro Cefalee si propone come Centro di Riferimento per tutta l’Umbria ed è Struttura accreditata del massimo livello.
“ Presso la nostra S.C. di Neurologia” ricorda il Direttore Prof Paolo Calabresi- “vengono applicati i più corretti approcci terapeutici per il trattamento della fase acuta e di prevenzione delle cefalee primarie, con particolare riguardo all’emicrania.
Ed ancora: vengono adottati protocolli terapeutici innovativi con l’obbiettivo di affrontare e risolvere anche le forme di difficile gestione, cioè la cefalea cronica, che si definisce tale quando ha cadenza quasi quotidiana), e che si accompagna ad una riduzione della capacità di svolgere le normali attività.
Occorre evitare– aggiunge il Prof Calabresi- che questi pazienti facciano uso improprio ed eccessivo di farmaci sintomatici, ad esempio analgesici, triptani ed oppioidi.”.
Tra gli approcci terapeutici più innovativi, nel trattamento delle forme croniche anche con abuso di farmaci sintomatici, è da menzionare la tossina botulinica, una neurotossina derivata dal batterio Clostridium botulinum.
Botox è il marchio più noto ed è ampiamente usato in tutto il mondo, in Italia ha ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) l’autorizzazione e la rimborsabilità anche per il trattamento dell’emicrania cronica. Il Centro Cefalee di Perugia è punto di riferimento per tale terapia ed i primi risultati ottenuti sui primi pazienti sembrano essere promettenti..
Nelle attività assistenziali del Centro Cefalee di Perugia , un ruolo importante di carattere sia informativo che organizzativo, viene svolto dalla Lega Italiana Cefalalgici, della sezione umbra, che vede impegnata in prima linea la responsabile Angela Piperni, peraltro autrice del libro “ La testa tra le mani”, che racconta in prima persona la esperienza di una paziente costretta ad interrompere anticipatamente la sua carriera professionale a causa delle complicanze della patologia cefalangica.








