Attualmente in Umbria sono oltre 120 le aziende che forniscono a Birra Peroni  l’orzo, coltivato su circa 2500 ettari di terreno che rappresenta il 15% del fabbisogno annuale per la produzione della birra più amata dagli italiani
peroni

La formazione di giovani agricoltori, totalmente gratuita, sulle tematiche di gestione del business e con un focus importante sulle priorità-chiave dello sviluppo sostenibile, è stata offerta da Birra Peroni, con il supporto tecnico di Enapra (Ente Nazionale per la Ricerca e la Formazione in Agricoltura), scuola di formazione di Confagricoltura.

Il corso è parte integrante del progetto “Birra Peroni per l’Agricoltura” e ha interessato anche dieci giovani imprenditori agricoli umbri, coltivatori di orzo destinato alla malteria Saplo.

«I giovani oggi si approcciano all’agricoltura in maniera positiva perché questa attività è diventata un’attività economica a tutti gli effetti, ed anche molto complessa».
Lo ha affermato Roberto Bianchi, Direttore di Enapra, al termine del progetto.
 
Attualmente in Umbria sono oltre 120 le aziende che forniscono a Birra Peroni una materia prima essenziale per la produzione di birra: l’orzo.
In Umbria le coltivazioni di orzo per Birra Peroni si estendono su circa 2500 ettari di terreno e rappresentano il 15% del fabbisogno annuale
per la produzione della birra più amata dagli italiani.

«Il settore agricolo si sta riscoprendo ora – continua Bianchi – in un momento di crisi e di aleatorietà, di difficoltà e di incertezze lavorative e generali, perché l’attività agricola ha una certezza assoluta: la terra».
E nella terra umbra, dove sono state prodotte nel 2012 circa 8000 tonnellate di orzo, ha scelto di credere e investire Birra Peroni, impegnata fin dal 1846, a utilizzare materie prime di ottima qualità e a fornire a tutta la sua filiera strumenti, tecnologie e know-how appropriati a mantenere al massimo livello gli standard qualitativi. I
l malto 100% italiano, proveniente da orzo selezionato in varietà specifiche, controllato nel contenuto di proteine ed enzimi e nella capacità germinativa, è da oltre 160 anni il fiore all’occhiello tra le materie prime naturali che contribuiscono a rendere unico il gusto delle birre Peroni.

L’agricoltura di qualità non solo garantisce prodotti sani e gustosi, ma produce ricchezza e alimenta l’imprenditorialità, anche a livello locale: per la produzione della sua birra, Birra Peroni ha bisogno di circa 50.000 tonnellate di orzo all’anno (equivalenti ad una superficie seminata di 16.880 ettari e circa 1.600 agricoltori impiegati) che hanno un valore d’acquisto di oltre 11 milioni di euro.
L’agricoltura è il cuore del processo di produzione della birra e il tassello fondamentale della catena del valore creata dall’attività di Birra Peroni; un legame quello di Birra Peroni con la filiera dell’agricoltura che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione diretta tra i comparti rurale e industriale.

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