Il progetto si fonda sulla partnership di diversi attori.
Oltre agli altri Comuni dell’Ambito (Massa Martana, Monte Castello Vibio, San Venanzo, Todi, Collazzone, Deruta, Fratta Todina) ci sono le Associazioni En.A.I.P. Perugia, Key&Key, Makeba, Afoulki, Equazione e l’Oratorio S. Maria Assunta.
Presente anche l’Università di Perugia, a sostegno della parte formativa del progetto, con il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione e il Dipartimento Uomo e territorio.
Ad illustrare le azioni che saranno messe in campo c’erano Valentina Bonomi, Assessore del Comune di Marsciano, Koffi M. Dossou, di Key&Key, Gabriella B. Klein, docente di sociolinguistica presso il Dipartimento di Scienze umane e della Formazione dell’Università di Perugia, Alessandro Moretti di En.A.I.P., l’ente di formazione delle Acli, Ladis Kumar Antony Xavier, Presidente delle Acli provinciali di Perugia e alcuni funzionari dell’Amministrazione comunale.
Nel fare questo il progetto si propone innanzitutto di ampliare la capacità di intercettare i bisogni dei migranti e dei cittadini stranieri in genere.
Vogliamo fare della Media Valle del Tevere un territorio dell’accoglienza e garantire a tutti coloro che arrivano da noi per motivi di studio, lavoro, familiari o quant’altro la possibilità di partecipare attivamente alla comunità e condividerne lo stile di vita”.
In particolare il progetto prevede la realizzazione di interventi formativi per innalzare le competenze degli operatori della Pubblica Amministrazione e il rafforzamento dei servizi degli sportelli di segretariato sociale presso i diversi comuni dell’ambito attraverso un ampliamento degli orari di accesso, nuove metodologie di raccolta dei bisogni manifestati dall’utenza, la dotazione di strumentazioni per l’accesso a internet, monitor video per le informazioni.
“In tutto questo percorso – afferma la professoressa Klein dell’Università di Perugia – diventa fondamentale il potenziamento di competenze in comunicazione interculturale, dove l’Università porterà la sua esperienza maturata anche nell’attuazione di altri progetti europei dedicati a questi aspetti”.
Alla fine si dovrà arrivare alla realizzazione di un marchio ad hoc “Strada dell’Accoglienza” per la produzione di segnaletica stradale ed altri supporti informativi entro i confini dell’ambito territoriale al fine di promuovere la qualità dei servizi di accoglienza.
“È proprio su questa individuazione dei soggetti destinatari – spiega il Presidente delle Acli provinciali di Perugia, Ladis Kumar Antony Xavier – che si basa una delle novità di questo progetto. Attraverso una migliore formazione di quanti operano nel settore si vuole dare più qualità all’accoglienza.
Inoltre si tratta di un progetto che non terminerà con l’attuazione delle azioni individuate e dei relativi momenti formativi, ma i soggetti partner continueranno a sostenerne le finalità e a monitorarne nel tempo i risultati”.









