In un momento in cui in Italia ci si appella ad una “audience politica” per sfuggire ad una condanna definitiva con una grazia presidenziale, in Umbria, a Perugia, c’è un giovane che non ha né sponsor politici e mediatici, né soldi per pagarsi principi del foro e che anzi ne dovrà sborsare almeno 18 mila, perché condannato per sequestro di persona in base ad una norma che si prefigge di contrastare la “giustizia fai da te”, ma che nel caso specifico è stata applicata ad una situazione completamente diversa.
In altri paesi civili un cittadino che cattura dei delinquenti e li consegna alla Polizia è premiato ed additato come cittadino esemplare.
In Umbria ad un giovane è accaduto esattamente il contrario.
Avvistati due ladri che armeggiavano all’interno della sua auto, ha chiamato la polizia e per evitare che i malviventi fuggissero li ha chiusi all’interno dell’auto da dove poi gli agenti li hanno prelevati.
Avvistati due ladri che armeggiavano all’interno della sua auto, ha chiamato la polizia e per evitare che i malviventi fuggissero li ha chiusi all’interno dell’auto da dove poi gli agenti li hanno prelevati.
Invece della medaglia, s’è ritrovato con una denuncia e poi con una condanna che grida giustizia ed intanto dovrà vivere, in attesa dell’appello in una situazione di angoscia che non si merita.
Forse non avendo una condanna definitiva il giovane non potrà nemmeno chiedere la grazia presidenziale, sicuramente nessuno, salvo che l’opinione pubblica non si mobiliti per un caso che merita, gli darà quei “voti” che sembrano il passaporto per essere presi in considerazione, ma dal punto di vista morale s’è c’è una lista degli aspiranti alla grazia lui e non altri dovrebbe essere al primo posto, a meno che anche qui il popolo non scelga Barabba.









