“Quando spariranno le api all’umanità resteranno quattro anni di vita”. Generalmente questa frase è attribuita al grande Albert Einstein, ma non si sa se l’abbia veramente detta.
In ogni caso molti si sono scervellati per capire quale collegamento vi sia fra i due fatti, da quando nel 2006 alcuni apicoltori hanno cominciato a denunciare lo strano fenomeno che provoca lo svuotamento ingiustificato delle arnie, nell’intero globo, dall’America alla Nuova Zelanda,
Poichè le api sono responsabili dell’impollinazione di almeno 95 specie di frutta e verdura e da esse si traggono anche prodotti farmaceutici, prodotti cosmetici, prodotti per l’igiene e la pulizia, taluno ha ipotizzato che potrebbero essere queste mancanze a determinare la fine dell’umanità..
Ma ora emerge un fatto che sembra chiarire il meccanismo che sta decimando le api e che fa sorgere il dubbio che possa anche decimare gli uomini.
Quel che distrugge le api, infatti, non è un meccanismo diretto valido solo per gli insetti, ma un processo indiretto che va a toccare ciò che l’uomo ha in comune con le apri: il sistema immunitario
La considerazione è il “sottoprodotto” di una ricerca condotta da Università di Udine, Bologna, Napoli e finanziato dal Mipaaf, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale "Pnas" dell’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti.
Secondo la ricerca, l’esposizione delle api a insetticidi neonicotinoidi, tra i più utilizzati in agricoltura, indebolisce il sistema immunitario degli insetti favorendo la progressione di infezioni di virus che normalmente sono tenuti sotto controllo dalle difese innate delle api.
Lo studio, in particolare, spiega l’azione di un insetticida neonicotinoide molto usato (il clothianidin), che ha il potere di alterare l’equilibrio tra il sistema immunitario delle api e virus patogeni presenti in forma latente, come il “virus delle ali deformi”, rendendo liberi questi ultimi di minare la salute degli insetti.
Quindi il perché le api spariscano sembra chiarito e la frase di Albert Einstein potrebbe significare che quando i veleni sparsi per il Mondo avranno compromesso il sistema immunitario degli insetti, anche quello degli uomini avrà poco tempo prima di collassare









