Negli ultimi cinque anni 18 mila persone in Umbria hanno perso il lavoro.
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“Il sistema umbro non è in grado di assorbire nuovi ingressi nel mondo del lavoro, né la disoccupazione creata dalla crisi
Questa la sconsolata constatazione della Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria nell’illustrare al Tavolo dell’Alleanza per l’Umbria, alla presenza della Giunta,  la bozza del Dap 2014-2016 messo a punto dalla Regione per fronteggiare la crisi e riavviare l’economia umbra.

Constatazione più che ovvia perché altro non ci si può attendere dal prolungamento dell’età della pensione, dal sostanziale blocco del turn over nel lavoro pubblico, dal disimpegno di gruppi multinazionali

La presidente Marini ha evidenziato come “anche per l’Umbria il 2014 lasci sperare in una timida ripresa dell’economia, e quindi in una lieve inversione delle dinamiche recessive.
Ma – ha aggiunto – permane il dato gravissimo della  disoccupazione che in Umbria,  negli ultimi cinque anni, ha portato 18 mila persone a perdere il lavoro.

Mettere in atto politiche specifiche a sostegno del lavoro e dell’occupazione, soprattutto giovanile, è uno dei temi trainanti del documento.

"Se ripresa ci sarà – ha sottolineato la presidente – sarà di carattere selettivo e riguarderà principalmente le imprese più strutturate, attrezzate in termini organizzativi, più propense all’innovazione, mentre rischia di rimanere indietro il   gruppo più consistente e frammentato di micro e piccole imprese che rappresentano il tratto distintivo del sistema imprenditoriale umbro”.

 

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