I dati Istat sono stati commentati dal capogruppo in Consiglio regionale di Rifondazione comunista Stefano Vinti

Stefano Vinti, capogruppo di Prc-Se in consiglio regionale, attento osservatore delle statistiche Istat, ha l’occasione ancora una volta per denunciare una situazione di “ritardo economico” della regione che spesso, per il pudore tipico del popolo dell’Umbria, si vorrebbe tacere.
Con una media annua di 10.106 euro, poco meno di 800 mensili, gli anziani umbri percepiscono “una pensione inferiore alla media nazionale pari ad un milione e 325 mila delle vecchie lire; ma rispetto al centro Italia il differenziale negativo sale a 2.732 euro per effetto delle pensioni erogate nel Lazio, le più alte del Paese”.
In pratica è come se in Umbra i pensionati non avessero la tredicesima se raffrontati al resto d’Italia e più di tre mensilità in meno dei vicini laziali.
Per Vinti “alla base del dato statistico” ci sono “i salari molto bassi pagati in Umbria, una tesi sostenuta da tempo, e pensioni pagate alle donne di gran lunga più basse di quelle già penalizzanti riscosse dagli uomini“.
Lo stesso ha rilevato che “dalle tabella Istat si ricava anche che l’Umbria occupa il penultimo posto fra le regioni del centro-nord per consistenza dell’assegno medio pensionistico, seguita solo dalle Marche (9.394 euro), ma questa mancata maglia nera non deve consolarci, visto che a precederci nella graduatoria nazionale sono anche due regioni, Puglia e Sardegna, esterne all’area geografica che viene solitamente indicata come quella più economicamente sviluppata del Paese”.
Un’altra considerazione di Vinti riguarda il trattamento pensionistico riservato alle lavoratrici, essendo i loro assegni pensionistici notevolmente più poveri rispetto a quelli incassati dai loro colleghi maschi.
Per quanto riguarda l’Umbria, per esempio, alla media generale di 13.395 euro annui riscossi dai pensionati uomini corrispondono i 7.607 spettanti alle pensionate donne  (-5.787 euro).
Un divario che si conferma, in peggio anche per le pensioni dirette, visto che in questo caso la media degli uomini è di 14.149 euro e quella delle donne di soli 8.123,76 euro (-6.025 euro).

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