Nei giorni scorsi ha ripreso a circolare vorticosamente (complice purtroppo anche una segnalazione sul nostro sito) il falso appello che chiede di donare sangue del gruppo B+ in favore di un bambino di 17 mesi colpito da leucemia fulminante.
“Tutto inizia a marzo 2007, quindi quasi un anno fa – si legge sul sito “http://attivissimo.blogspot.com/” – con un appello che parla di “un bimbo di 17 mesi che necessita di sangue del gruppo B positivo a causa di una forma di leucemia fulminante. Telefonare al Mayer (055/*****) per R******* C*********”.
Il bambino esiste realmente, ma l’ospedale Meyer dice di non aver inviato o approvato l’appello, smentisce che vi sia emergenza sangue e chiede di essere lasciato in pace, perché l’appello sta intasando i centralini. Inutile: la catena di Sant’Antonio prosegue inesorabile, inanellando più mutazioni di Alien. Complice il passaparola, cambia l’ospedale coinvolto, cambia il nome del bambino e cambia anche il numero di telefono citato. Mutazioni particolarmente ironiche, visto che avvengono in trasmissioni digitali (SMS, mail) che in teoria dovrebbero preservare intatti i dati”.
La diffusione è del tutto inutile, salvo che per gli operatori telefonici, che incassano ogni volta che questo appello viene inoltrato via SMS.
Ogni commento a riguardo è superfluo. Ci scusiamo ancora per aver contributo per poche ore alla diffusione della notizia, segnalataci da una persona in assoluta buona fede e “riscontrata” (superficialmente) su un’altra testata giornalistica web che aggiungeva altri dettagli riferiti alla sua zona di informazione (la Valdichiana).
- Redazione
- 5 Gennaio 2008












