La fornitura di “pannoloni” alle persone non autosufficienti ha avuto in Umbria una vita travagliata: c’è stato un tempo in cui era scoppiata una guerra giudiziaria tra le farmacie ed alcune unità sanitarie, le quali ultime avevano provveduto ad acquistare in proprio e distribuire direttamente questi ausili per realizzare sull’acquisto sostanziosi risparmi.
Ora la questione s’è nuovamente riscaldata e la “miccia” sembra essere il poco gradimento delle novità introdotte e la Cisl, con qualche cautela, visti gli interessi economici che stanno dietro alla fornitura, se ne è fatta carico.
“Il cambiamento dei pannoloni per le persone non autosufficienti ha ricadute gravi sulla qualità della vita degli interessati e delle loro famiglie”. La denuncia, senza mezzi termini, arriva dalla Fnp Cisl Umbria – categoria dei pensionati che dà voce all’imbarazzo e all’ira delle centinaia di migliaia di persone che usufruiscono della fornitura dei pannoloni.
La segreteria regionale Fnp Cisl Umbria, infatti, si trova da giorni a fronteggiare decine di telefonate e a raccogliere centinaia di critiche da tutte le parti della regione sulla qualità di un mezzo indispensabile per la cura e l’igiene personale di persone fisicamente bisognose di assistenza.
La segreteria Fnp Cisl Umbria ricorda che l’erogazione di milioni di pannoloni riguarda esclusivamente i non autosufficienti.
Soggetti ai quali vengono assegnati stock più belli ma meno efficienti (scarso assorbimento), più simili a quelli per bambini.
“Ma forse –afferma la segreteria Fnp Cisl Umbria- non si ricorda che le persone adulte, rispetto ai bambini, hanno una struttura fisica diversa, meno agile e più pesante.
E, per questo, ciò che può essere più bello per chi vive i primi anni della propria vita può diventare motivo di difficoltà per chi si trova a sostenere una persona malata e di disagio per l’assistito”.
Su quest’ultima questione si sono soffermati molti farmacisti, che intervistati dagli stessi sindacalisti sulla qualità del prodotto, hanno spiegato di aver dovuto fronteggiare moltissime lamentale di persone che quotidianamente vivono sulla propria pelle l’assistenza di non autosufficienti senza essere adeguatamente supportati. “Le persone che hanno bisogno dei pannoloni –hanno commentato da alcune farmacie- in genere non vanno a fare sfilate di moda. Gli utenti hanno bisogno di miglioramenti qualitativi e non estetici”.
Il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Giorgio Menghini, pur accogliendo con favore la volontà di intraprendere una politica di risparmi da parte della Regione, indica altri campi sui quali intraprendere incisive battaglie, come quelli degli sprechi e dei privilegi.
Ritiene necessario ed urgente da parte delle istituzioni un’attenta verifica sulla questione. E se i difetti lamentati dalle famiglie interessate dovessero corrispondere al vero, chiede di cercare immediatamente una sostituzione adeguata.
Il sindacato dei pensionati della Cisl si impegna a vigilare costantemente su questo increscioso e imbarazzante disservizio sino a quando non sia superato.











