L'ex assessore al Comune di Todi ringrazia per gli apprezzamenti ma non torna sui suoi passi: "la mia decisione non è stata improvvisa e chi deve sapere sa"; Fiamma è alla ricerca di un sostituto per la Giunta Ruggiano
bertini

Dimissioni irrevocabili: Bruno Bertini, ex assessore della Giunta Ruggiano al Comune di Todi, non recede da quella che definisce “una scelta difficile, ma meditata e serena”. A nulla sono dunque serviti gli apprezzamenti per il lavoro svolto e gli inviti a tornare a lui rivolti sia dal sindaco che da Fiamma Tricolore, partito del quale era segretario regionale e che ha ugualmente lasciato.
“Non voglio sollevare polemiche o creare problemi: i motivi della mia decisione – sottolinea ancora una volta – sono noti a chi deve esserne informato e per quel che mi riguarda questo può bastare”. Nonostante questa premessa, Bertini ancora una piccola esternazione se la lascia scappare: “Se da un lato è stato enfatizzato il mio ruolo e il mio operato – commenta – d’altro mi sembra eccessivo che qualcuno possa aver interpretato questa mia scelta come un fulmine improvvisamente apparso in un cielo terso”.
Come dire, insomma, che il disagio, se di disagio si può parlare, sarebbe stato già manifesto da tempo? “Di fronte alla realtà le reazioni possono essere diverse” – risponde Bertini eludendo solo apparentemente la domanda: “si può far finta di non vedere, si può cercare di sopportare uno stato di fatto o si può dire no grazie. E generalmente – conclude l’ex assessore –  nelle vicissitudini umane tali reazioni si susseguono”.
Di più Bertini non vuole dire, anzi chiede che “non si torni più sull’argomento, magari con fantasiose interpretazioni come quelle girate in questi giorni, anche per evitare di trasformare la vicenda in una telenovela dalla quale nessuno possa trarne giovamento”.
Che Bertini avrebbe declinato l’invito a tornare sui suoi passi era dato quasi per scontato nell’ambiente, se è vero come è vero che Fiamma è all’affannosa ricerca di un nome valido con il quale sostituirlo nella Giunta Ruggiano. Al momento però di risposte affermative il direttivo del partito – al quale avrebbe chiesto spiegazioni di quanto successo anche il segretario nazionale Romagnoli, preoccupato per possibili ripercussioni (e in tal senso rassicurato) – non ne avrebbe ancora ricevute.
L’attenzione delle prossime ore e dei prossimi giorni sarà tutta incentrata sul “toto-nomina” (con Fiamma probabilmente cosciente che il tempo che passa non gioca a suo favore in termini di immagine), ma anche su quello che farà Bertini nel prossimo futuro: che lui sia intenzionato a ritirarsi davvero del tutto a vita privata in pochi ci credono.

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