Il pressing sull’Amministrazione comunale di Todi per spingere all’apertura dell’impianto di atletica leggera di Pontenia registra il “raddoppio” della marcatura su Ruggiano e sull’assessore allo sport Nazzareno Menghini.
Dopo il pungolo dei giorni scorsi da parte della Uisport, arriva ora la sollecitazione dura e circostanziata del capogruppo del PD in Consiglio comunale Stefano Cappelletti, noto in città anche per la sua sempre professata e praticata passione sportiva.
“A quasi un anno dall’ultimazione dei lavori di ripristino del campo scuola di atletica leggera – esordisce Cappelletti – l’impianto continua a restare sconsolatamente chiuso, con grave danno per le centinaia di praticanti di questo sport dilettantistico, che continuano ad essere privati della possibilità di allenarsi in pista, mentre l’incuria, le erbacce e la mancata sorveglianza, rischiano di mandare in malora un investimento di oltre 800 mila euro che ha riconsegnato a Todi una struttura modello (sono stati segnalati addirittura pattinatori con “rollers” sul rinnovato manto sintetico, e le erbacce, non combattute, hanno ricominciato la loro opera di demolizione dello stesso).
Per il capogruppo del Partito Democratico “si tratta di un clamoroso caso di cattiva amministrazione, di cui sono pienamente responsabili la Giunta Ruggiano e qualche consigliere comunale della sua parte politica, visto che il PD ha cercato di sensibilizzare e sollecitare in ogni modo un latitante assessore allo sport, portando la discussione in seno alla terza Commissione consiliare, dove ha presentato una bozza di regolamento del medesimo impianto”.
Nel suo intervento, l’esponente dell’opposizione tiene poi a ricordare che l’intero finanziamento pubblico vincola l’utilizzo della struttura da parte della sola atletica leggera, e che i regolamenti del CONI impongono che la direzione sportiva del medesimo sia affidata ad un istruttore diplomato ISEF. “I regolamenti, e una sia pur minima conoscenza del mondo sportivo – aggiunge Cappelletti – escludono qualsiasi possibile utilizzo misto dell’impianto, in particolar modo se si pensa di conciliare la pratica dell’atletica leggera con il calcio”.
Dopo aver puntualizzato anche tale aspetto, il capogruppo del PD torna all’attacco. “Nonostante il dichiarato impegno dell’assessore, a distanza di molti mesi dalla richiesta avanzata in terza Commissione, la discussione sul regolamento non è stata portata in Consiglio comunale, in barba al più elementare buon senso. Inizialmente l’ Amministrazione comunale si è trincerata dietro alla mancanza delle necessarie certificazioni di agibilità. Ma adesso che tali certificazioni sono state acquisite (sia pure con colpevole ritardo), e anche se la palazzina che ospita spogliatoi ed impianti tecnici non è stata ristrutturata (a proposito, in quale bilancio preventivo il centrodestra pensa di prevedere i necessari lavori, visto che non ce ne è traccia in quello 2008, in discussione in questi giorni, a fronte degli oltre 400.000 euro previsti per la copertura della tribuna del campo della società di calcio?), perché almeno la sola pista non viene aperta e la sua fruibilità restituita ai cittadini?”.
Stefano Cappelletti invita la Giunta Ruggiano a portare alla discussione del Consiglio comunale il Regolamento di utilizzo e ad “affidare con estrema urgenza la gestione a una società qualificata per lo scopo, precisando che anche un affidamento provvisorio potrebbe essere realizzato e, di fronte all’emergenza, trovare un consenso politico ampio, al fine di evitare a centinaia di persone e ai 90 tesserati della locale società di atletica leggera di continuare ad essere fortemente penalizzati anche durante la bella stagione.
La “marcatura” arriva a sfiorare il fallo nel finale del documento. “Giù la maschera, signori della Giunta e assessore Menghini” – scrive Cappelletti: “ammettete alla fine che la vostra incapacità a decidere, i vostri incredibili ritardi, il vostro menefreghismo, oltre che alla vostra incapacità, sono in realtà dovuti anche al mancato accordo tra di voi, poiché almeno un assessore e un consigliere comunale del vostro schieramento (quest’ultimo in evidente conflitto di interessi), hanno ampiamente e ripetutamente promesso e garantito a società calcistiche l’utilizzo, per allenamenti e partite, dello spazio verde inscritto nella pista di atletica come terreno di gioco, attività assolutamente incompatibile con l’esercizio dell’atletica leggera”.
“Tale testardaggine – conclude il capogruppo del PD – paralizza la Giunta e ciò anche in conflitto col pensiero di alcuni altri assessori. Ci opporremo con ogni mezzo a tale assurda e illegittima pretesa. La città rivuole il suo impianto di Pontenaia. In mancanza di un immediato riscontro, contro l’ignavia, l’incapacità e la malafede della Giunta, organizzeremo quanto prima, insieme a comuni cittadini, sportivi, podisti, atleti, una occupazione simbolica del campo scuola di atletica leggera”.









