Sono davvero lieto di intervenire in qualità di Dirigente Scolastico del Liceo “Jacopone da Todi”, in occasione della presentazione del volume “In tournée” di Giorgio Crisafi, perché il legame di Giorgio con il Liceo, in quanto suo ex allievo, costituisce un motivo di orgoglio per il nostro Istituto, che vede disseminare nella vita e nel mondo i talenti dei suoi allievi, che espandono felicemente e calano nel contesto dell’esperienza esistenziale la formazione liceale, nel segno della ricerca conoscitiva e dell’amore per la bellezza.
E infatti, il percorso umano e culturale di Giorgio Crisafi rappresenta con pienezza e vigore il sentimento profondo della licealità per una comprensione globale della realtà e della vita, in cui non siano eretti steccati tra le arti, così come tra i vari settori del sapere umano, perché l’Uomo è un essere complesso e multiforme, degno di attenzione e considerazione nelle innumerevoli sfaccettature della sua natura. E Giorgio Crisafi, appunto, ha incarnato brillantemente questa tensione conoscitiva appassionata e intensa, proponendosi come un ingegno davvero multiforme, in grado di muoversi con talento e leggerezza tra l’arte, il teatro e la poesia, accomunando nella sua persona la forza gentile e il richiamo sublime di queste forme artistiche che ci consentono di essere fieri della nostra umanità.
Per questo, il volume “In tournée” di Giorgio Crisafi esemplifica in modo mirabile l’esercizio costante dell’anima – nell’intreccio e nel legame simpatetico tra le arti – condotto dall’autore, che, nel corso delle sue “scorribande” teatrali, ha sperimentato e vissuto con intensità la sua vena poetica, che, pur interrompendo per anni la sua espressione in versi, è poi tornata a manifestarsi, perché una vocazione poetica autentica e sentita può anche “assopirsi” e in apparenza ritrarsi, ma in realtà si mantiene sempre viva e pronta a riapparire quando l’urgenza dell’ispirazione e il flusso dell’anima decidono di esternarsi.
Artista, attore e poeta, dunque, Giorgio Crisafi, che ci rende partecipi del suo scavo nella materia delle emozioni, che ci introduce alla sua volontà di delineare nell’esistenza delle tracce poetiche, che restituiscano alla vita la sua aura di bellezza venata di malinconia e di incanto denso di rimpianto, permettendoci di percorrere il sentiero aspro e apparentemente inesplicabile dell’Essere con la consapevolezza di avere ricercato i segni e i significati della nostra avventura umana, in cui sono le domande – piuttosto che le risposte – la nostra bussola.
Grazie, quindi, a Giorgio per questa occasione poetica che ci offre, e grazie in particolare dal Liceo “Jacopone da Todi”, che ha accompagnato amorevolmente la fioritura del suo talento negli anni adolescenziali, e adesso ritrova il suo ex allievo nella sua compiuta maturazione di uomo e di artista, che calca brillantemente la “scena del mondo” e ci dona, con il magistero dell’arte, lampi di eternità.
- Sergio Guarente
- 11 Novembre 2014












